Il professore ordinario presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nominato direttore della CiSES. La Scuola punta a diventare un punto di riferimento nazionale per la partecipazione dei cittadini alla ricerca scientifica e per la formazione dei biologi sui temi ambientali
Sarà il professor Roberto Carlucci, ordinario presso il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a dirigere la Scuola permanente per la Citizen Science ed Educazione alla sostenibilità (CiSES), nata a Taranto con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla ricerca scientifica e sviluppare nuove competenze nel campo della tutela ambientale.
La nomina è arrivata mercoledì 8 luglio, nel corso della prima riunione del Comitato di gestione della Scuola. Un nuovo passo avanti nel percorso avviato lo scorso maggio con la firma del protocollo d’intesa che ha dato ufficialmente il via alla nascita della CiSES.
Al centro del progetto c’è il dialogo tra cittadini, mondo scientifico, enti e istituzioni pubbliche. La Citizen Science si fonda infatti sul coinvolgimento diretto delle persone nelle attività di monitoraggio ambientale e di ricerca, al fianco degli studiosi, contribuendo alla raccolta, all’analisi e all’interpretazione dei dati relativi all’ambiente e al territorio.
L’obiettivo della Scuola è creare un ambiente di collaborazione capace di favorire la nascita di progetti innovativi nei settori del monitoraggio ambientale, dell’educazione alla sostenibilità e delle iniziative sociali e culturali. Un ruolo centrale sarà affidato ai giovani biologi, chiamati ad acquisire competenze specifiche per diventare protagonisti delle nuove politiche di tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile.
Nel corso della prima riunione, oltre alla nomina del direttore, il Comitato di gestione ha avviato il lavoro di programmazione delle future attività. Tra i suoi compiti figurano lo sviluppo delle convenzioni attuative dell’accordo, il coordinamento delle relazioni istituzionali tra i soggetti promotori, la verifica periodica dei risultati raggiunti e la pianificazione delle iniziative della Scuola.
Il Comitato riunisce i rappresentanti delle realtà che hanno dato vita al progetto: Fondazione Italiana Biologi (FIB), Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), Jonian Dolphin Conservation ETS (JDC), Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB), Segretariato Italiano Giovani Biologi (SIGB) e Associazione Italiana Biologi (AIB).
Ne fanno parte Vincenzo D’Anna, presidente pro tempore di FIB e FNOB, il vicepresidente della FIB Antonio Mazzotta, la consigliera segretaria della FNOB Carla Cimmino, il presidente della Jonian Dolphin Conservation Vittorio Pollazzon e Carmelo Fanizza, la presidente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata Elvira Tarsitano, Daniela Arduini, presidente dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, per il Segretariato Italiano Giovani Biologi, e Domenico Laurendi, presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, per l’Associazione Italiana Biologi.
La nascita della CiSES rappresenta il risultato di un percorso portato avanti da tempo dai promotori, impegnati a mettere a disposizione competenze scientifiche, culturali e professionali per contribuire all’educazione ambientale e al rilancio della ricerca in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
Un impegno già concretizzatosi attraverso iniziative e occasioni di confronto tra studiosi delle scienze della vita e professionisti, con l’obiettivo di favorire la ricerca e creare scuole permanenti dedicate alla formazione dei biologi su tutto il territorio nazionale.
La Scuola ha sede negli spazi di Palazzo Amati, che ospita anche la Jonian Dolphin Conservation. Il progetto prevede la condivisione di strumenti, competenze e reti di cooperazione e punta ad ampliare progressivamente la partecipazione ad università, enti di ricerca, scuole e altre istituzioni interessate.
L’obiettivo è consolidare una rete capace di progettare attività inclusive e innovative, stimolare la partecipazione dei cittadini e rafforzare la formazione sul campo dei biologi.
Il Comitato di gestione tornerà a riunirsi alla fine di luglio per programmare e avviare le prime attività, previste già nei prossimi mesi. La sfida è creare un modello virtuoso capace di generare competenze e nuove opportunità e di contribuire concretamente allo sviluppo di politiche attive per la sostenibilità.
«La nomina del professor Carlucci, persona qualificata e autorevole, come direttore della Scuola CiSES è per noi motivo di orgoglio – ha dichiarato il presidente nazionale della FNOB, Vincenzo D’Anna –. Siamo sicuri che, con la sua guida, gli obiettivi della Scuola, chiamata a diventare un punto di riferimento per la Citizen Science e l’educazione alla sostenibilità, saranno ampiamente raggiunti».




