Roma, 9 luglio 2026 (Agenbio) – In Italia convivono con il lupus eritematoso sistemico almeno 23mila persone, ma ottenere una diagnosi può richiedere anche dai quattro ai sei anni. Si tratta di una malattia autoimmune cronica particolarmente complessa, capace di interessare diversi organi, tra cui pelle, articolazioni, reni, cuore e sistema nervoso, con sintomi spesso simili a quelli di altre patologie. Le novità sul fronte della ricerca e dell’assistenza sono state illustrate durante il Congresso di Immunologia Clinica della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic), a Bari. In questa occasione è stato presentato LuNet, il primo registro nazionale dedicato ai pazienti con lupus, concepito con l’obiettivo di raccogliere dati clinici e costruire una mappa della diffusione della malattia sul territorio italiano. Il lupus colpisce soprattutto le donne giovani e, secondo gli specialisti, deriva dalla combinazione di una predisposizione genetica e di fattori ambientali o ormonali che alterano il funzionamento del sistema immunitario. Grazie al nuovo registro sarà possibile favorire diagnosi più tempestive, migliorare la conoscenza della patologia e consentire ai pazienti di accedere prima ai trattamenti più appropriati, aumentando così le possibilità di controllare la malattia e raggiungere una remissione clinica. (Agenbio) Des 13:00




