Roma, 9 luglio 2026 (Agenbio) – Trascorrere più tempo all’aperto potrebbe contribuire a ridurre il rischio di sviluppare la demenza. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista General Psychiatry e condotto dall’Università di Medicina di Guangzhou, in Cina, che ha analizzato il rapporto tra esposizione alla luce naturale e salute del cervello. La ricerca ha coinvolto oltre 87mila adulti, monitorati per una media di oltre otto anni attraverso dispositivi indossabili in grado di registrare i livelli di luce a cui erano esposti. Durante il periodo di osservazione, 741 partecipanti hanno sviluppato una forma di demenza. I risultati mostrano che chi trascorreva più tempo esposto alla luce diurna presentava un rischio inferiore di ammalarsi. In particolare, un’esposizione superiore a mille lux, paragonabile alla luce di una giornata nuvolosa all’aperto, è stata associata a una riduzione del rischio del 16%. Benefici ancora maggiori sono stati osservati tra chi raggiungeva livelli di luce più intensi per periodi prolungati. Secondo gli autori, una scarsa esposizione alla luce naturale potrebbe rappresentare un nuovo indicatore del rischio di demenza, mentre la luce artificiale durante la notte non ha mostrato collegamenti significativi con l’insorgenza della malattia. I ricercatori sottolineano che saranno comunque necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e chiarire il ruolo della luce naturale nella prevenzione del declino cognitivo. (Agenbio) Des 14:00




