Il Presidente FNOB Vincenzo D’Anna a Torino: “Biologi, professione rifondata e rilanciata. Ottanta opportunità e certezze giuridiche”

Torino, 9 luglio 2026 (Agenbio) – “Da ambito tecnico a professionisti sanitari. Da albo monotematico a famiglia delle professioni biologiche”. È la “rivoluzione” annunciata da Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, intervenuto al convegno “Nutrigenomica e Nutrigenetica: dalla ricerca alla pratica del biologo nutrizionista” a Torino, moderato dal professor Giorgio Gilli.

La svolta giuridica: Legge Lorenzin e Legge 161/2021
Il presidente D’Anna ha rivendicato due tappe fondamentali. La prima è la Legge n. 3 del 2018, la “Legge Lorenzin”, di cui è stato proponente. Una norma che ha spostato i biologi dall’area sostanzialmente tecnico-sanitaria a quella specifica delle professioni sanitarie, equiparandoli a medici, veterinari, farmacisti, psicologi e via dicendo
La seconda è l’articolo 9-bis della legge 161 del 2021 sulle lauree abilitanti. Dopo quattro anni di lavoro di una commissione tecnica con Ministeri, Atenei e Ordini, ha portato alla definizione di competenze, esame di Stato e principi formativi universitari. “Abbiamo dato una veste giuridica, una dignità professionale e una certezza normativa a tutti i biologi”, ha dichiarato D’Anna. Fine quindi della lunga “zona grigia” in cui i professionisti operavano senza una copertura esplicita, ad esempio su bioimpedenziometria e gestione dati sensibili.
L’ “albero delle opportunità”: ottanta carriere possibili
Il presidente FNOB ha sfatato l’idea del biologo relegato al solo laboratorio. Citando il documento pubblicato dall’Ordine sei anni fa, ha ricordato le “ottanta diverse tipologie di attività professionali” censite. “Questo dimostra la straordinaria potenzialità di sviluppo per un giovane laureato”, ha detto. Un ventaglio che va dalla ricerca alla clinica, dalla nutrizione all’ambiente.

La riforma dell’Albo: più qualità, meno confusione. Il punto più operativo riguarda la riorganizzazione dell’Albo. L’obiettivo è creare una “famiglia dei biologi” più coesa e tutelare le competenze.
Le novità principali:
 – Ingresso di nuove figure: Nell’Albo confluiranno formalmente oltre alle lauree di biotecnologie LM7/LM8/LM9 anche i laureati in Scienze Naturali LM60, che prima non avevano un ordine di riferimento.
– Sette classi di laurea magistrali: L’appartenenza a un settore dei tre previsti dipenderà dalla laurea abilitante acquisita. A ogni settore corrisponderanno competenze definite e circoscritte.
– Alt agli accessi incongruenti: D’Anna ha puntato il dito contro la possibilità, oggi possibile, che laureati triennali in dietistica, infermieristica, fisioterapia o scienze motorie accedano alle magistrali del Biologo. “Un fenomeno che ha molto danneggiato la professione, soprattutto nel settore dei biologi nutrizionisti”. La nuova classificazione punta a gettare le basi per arrivare a porre fine all’anomalia attraverso la definizione degli opportuni provvedimenti.
– Nutrizione e competenza: dalla legge del 1967 alla qualità scientifica. Sulla figura del “biologo nutrizionista” D’Anna ha ricordato che la base resta la legge istitutiva del 1967, che in modo “lapidario” attribuisce al biologo la valutazione dei bisogni nutritivi dell’uomo, degli animali e delle piante. Da lì è nata una professione cresciuta “per consuetudine e per paradigma”. Oggi però, ha concluso, serve rifondare l’Ordine “sulla base della qualità scientifica” per aggiornarlo a settori ed ambiti disciplinari nati dopo il 1966 come genomica, medicina predittiva e nutrizione. Solo così, ha detto, si potranno vincere le “guerre corporative” e dare ai cittadini maggiori garanzie.

 

I punti dell’intervento del presidente FNOB Vincenzo D’Anna a Torino:

1. Dai “ambito tecnico” ai “professionisti sanitari”: Grazie alla Legge 3/2018 “Lorenzin” i biologi sono equiparati a medici, farmacisti, veterinari, chimici, fisici e psicologi e via dicendo.

2. Ottanta opportunità di carriera: L’”albero delle opportunità” dell’Ordine censisce almeno ottanta ambiti professionali. Il biologo non è più solo laboratorio e insegnamento.

3. Riforma dell’Albo in arrivo: Nuova classificazione con sette classi di laurea magistrale. Entrano le magistrali in biotecnologie e scienze naturali. Competenze definite per categoria.

4. Stop agli accessi impropri: D’Anna chiede inoltre di fermare l’accesso all’esame di Stato per laureati triennali non pertinenti come dietisti, infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio, scienze motorie.

5. Certezza giuridica per la nutrizione: Dopo 4 anni di lavoro, l’art. 9-bis L.161/2021 ha dato una base normativa chiara. Fine della “zona grigia” su bioimpedenziometria e dati sensibili.