Roma, 26 giugno 2026 (Agenbio) – Un gruppo di 29 ricercatori di 20 istituzioni europee, tra cui l’Università di Torino, lancia un allarme sugli effetti del nuovo pacchetto “Omnibus” sulla regolamentazione dei pesticidi nell’Unione europea. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, sostiene che le misure proposte rischiano di ridurre le tutele ambientali, anziché rafforzarle.
La proposta della Commissione europea, presentata il 16 dicembre 2025, punta a semplificare e velocizzare le procedure di autorizzazione dei prodotti fitosanitari. Secondo gli autori dell’analisi, però, alcune misure come l’approvazione a tempo indeterminato per molte sostanze attive e l’allentamento di alcuni obblighi documentali potrebbero aggravare i problemi già presenti nel sistema anziché risolverli. I ricercatori segnalano che l’attuale valutazione del rischio non considera in modo sufficiente diversi organismi non target, tra cui anfibi, rettili, pipistrelli e impollinatori selvatici, inoltre non vengono tenuti conto gli effetti combinati di più pesticidi usati contemporaneamente sugli stessi terreni.
Gli autori propongono maggiore trasparenza negli studi regolatori con dati open access e un monitoraggio sistematico dopo l’autorizzazione, collegando poi i risultati del monitoraggio sul campo alle future valutazioni del rischio. Tra gli autori figura Simone Tosi del DISAFA dell’Università di Torino, che sottolinea la necessità di non sacrificare il rigore scientifico. Una regolamentazione solida può favorire pratiche agricole più sostenibili e proteggere biodiversità, impollinatori e salute umana. (Agenbio) Alessio Lucarelli 12:00




