Roma, 10 agosto 2026 (Agenbio) – L’OMS ha aggiornato le linee guida per il trattamento della leishmaniosi viscerale e della leishmaniosi dermica post-kala-azar in Africa orientale e Sud-est asiatico. La leishmaniosi viscerale, trasmessa dalla puntura di flebotomi infetti, è una delle malattie parassitarie più letali dopo la malaria: provoca febbre persistente, perdita di peso, anemia e ingrossamento di milza e fegato, e può essere mortale se non trattata.
Le nuove raccomandazioni puntano a regimi più brevi, meglio tollerati e meno gravosi per i pazienti. In Africa orientale viene indicata, per alcune categorie, una combinazione che riduce il ricorso ai vecchi trattamenti a base di antimoniali, noti per durata, tossicità e iniezioni quotidiane. Per la forma dermica post-kala-azar sono previsti schemi più semplici anche in Asia meridionale. Le indicazioni non eliminano tutti i limiti terapeutici: alcuni pazienti dovranno ancora ricorrere ai trattamenti tradizionali, in attesa di nuove opzioni. (Agenbio) Claudio De Rosa 12:00




