Roma, 26 giugno 2026 (Agenbio) – A Roma prende forma il progetto PRO-MICRO-FER di ENEA, che punta a ottenere proteine di alta qualità dalla fermentazione del lievito di birra per impieghi in alimenti, integratori, mangimi e cosmetici. L’obiettivo è sviluppare una soluzione sostenibile capace di ridurre l’uso di risorse e le emissioni climatiche.
La ricerca mira a valorizzare il lievito Saccharomyces cerevisiae come fonte efficiente di biomassa proteica. Secondo il progetto, le proteine ottenute potrebbero essere usate come ingredienti alimentari in sostituzione o integrazione di quelle tradizionali. Nel settore degli integratori, queste proteine potrebbero essere impiegate in preparati destinati a sportivi, vegani o persone con specifiche carenze nutrizionali. Le applicazioni si estendono anche ai mangimi per animali e a prodotti cosmetici formulati senza derivati di origine animale.
Il lievito verrà coltivato usando la mucillagine estratta dalla pala del fico d’India, scelta perché ricca di zuccheri complessi e richiede poche cure e risorse. Lo strato esterno del cladodio sarà invece destinato all’estrazione di altre biomolecole benefiche, come i polifenoli.
Nei prossimi mesi il team lavorerà sulle condizioni ottimali di crescita e fermentazione del lievito con il fine di massimizzare la produzione di biomassa proteica, la quale verrà successivamente analizzata per verificarne contenuto proteico, valore nutrizionale e citotossicità, con l’obiettivo di passare dalla scala di laboratorio a quella industriale.
Secondo lo studio “Food for thought: the protein transformation”, entro il 2035, il mercato delle proteine alternative potrebbe arrivare a 290 miliardi di dollari, con una quota crescente di proteine animali sostituite da fonti alternative. (Agenbio) Alessio Lucarelli 11:00




