Invecchiamento: l’IA legge nei tessuti le firme dell’età biologica degli organi

Roma, 27 agosto 2026 (Agenbio) – L’età biologica degli organi può essere studiata osservando le trasformazioni microscopiche dei tessuti. Una ricerca pubblicata su Nature Medicine ha usato modelli di intelligenza artificiale su immagini istologiche di tessuti non tumorali, integrandole con dati trascrittomici e di metilazione del DNA. L’obiettivo era distinguere l’età cronologica dall’età biologica dei singoli organi, cioè il grado di invecchiamento reale del tessuto rispetto all’età anagrafica. L’analisi ha identificato caratteristiche ricorrenti dell’invecchiamento, tra cui atrofia, alterazioni della microvascolarizzazione, fibrosi e cambiamenti dell’architettura epiteliale. Collegando queste informazioni ai profili di espressione genica nel sangue, i ricercatori hanno poi costruito predittori capaci di stimare alcune differenze di età biologica dei tessuti attraverso campioni ematici. In coorti indipendenti, alcune firme sono risultate associate a malattie croniche, come Alzheimer, diabete, lupus, vasculiti e patologie intestinali. Si tratta però di uno studio osservazionale e computazionale: prima di parlare di test clinico serviranno validazioni prospettiche, protocolli standardizzati e verifiche in popolazioni più ampie. (Agenbio) Claudio De Rosa 9:00