Roma, 27 agosto 2026 (Agenbio) – Il colesterolo non riguarda soltanto la salute di cuore e arterie. Il modo in cui viene gestito all’interno delle cellule potrebbe influenzare anche la risposta del sistema immunitario contro i tumori. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Science Advances, che ha approfondito il ruolo della proteina ABCA1 nel microambiente tumorale. ABCA1 è una proteina di membrana conosciuta soprattutto per la sua capacità di favorire l’uscita del colesterolo e dei fosfolipidi dalle cellule verso l’apolipoproteina A-I. Questo processo contribuisce alla formazione delle HDL e al cosiddetto trasporto inverso del colesterolo. La nuova ricerca suggerisce, però, che la proteina possa svolgere una funzione importante anche nei macrofagi presenti all’interno dei tumori. Il tumore, infatti, non è formato esclusivamente da cellule maligne, ma da un insieme complesso di vasi sanguigni, tessuti e cellule immunitarie. Tra questi ci sono i macrofagi, normalmente coinvolti nell’eliminazione di sostanze estranee e detriti cellulari. Nel microambiente tumorale, tuttavia, possono cambiare comportamento e contribuire alla crescita della massa, alla formazione di nuovi vasi sanguigni e alla riduzione della risposta immunitaria. Secondo i risultati dello studio, quando ABCA1 funziona correttamente i macrofagi mostrano caratteristiche maggiormente compatibili con un’attività antitumorale. Riescono a infiltrare meglio il tumore, presentano una minore capacità di favorire la formazione di nuovi vasi e sostengono maggiormente l’azione dei linfociti T CD8+, cellule fondamentali per riconoscere ed eliminare quelle tumorali. La proteina sembra inoltre ridurre l’efferocitosi, il processo attraverso il quale i macrofagi rimuovono le cellule morte. Sebbene questo meccanismo sia normalmente indispensabile per mantenere l’equilibrio dei tessuti, all’interno di un tumore può contribuire alla produzione di segnali che limitano l’attività del sistema immunitario. I ricercatori hanno osservato anche il coinvolgimento delle proteine AKT, responsabili della regolazione di numerosi processi cellulari. I risultati suggeriscono che ABCA1 non agisca soltanto sulla quantità di colesterolo presente nei macrofagi, ma possa modificare più in profondità i segnali che ne determinano il comportamento. Lo studio non dimostra che abbassare il colesterolo nel sangue prevenga o curi il cancro e non fornisce indicazioni per modificare le terapie. I risultati aprono una possibile strada nell’intervenire sul metabolismo dei macrofagi per rendere il microambiente tumorale più favorevole alla risposta immunitaria. (Agenbio) Alessio Lucarelli 12:00




