Il quotidiano economico Il Sole 24 ore si sofferma con un articolo sull’analisi del Bilancio della Cassa di Previdenza dei Biologi. Secondi quanto rileva il giornale ci sono degli elementi contraddittori nel giudizio al documento contabile dell’Enpab. In buona sostanza, l’articolo focalizza cinque cose.
Enpab investe molti soldi in obbligazioni
Circa il 64% del patrimonio è investito così. È una scelta di prudenza: si rischia meno, ma quando la Borsa va molto bene si guadagna meno.
Dal documento di bilancio non è perfettamente chiaro dove siano stati investiti tutti i fondi. Da quel che traspare pare che la massa dell’intero patrimonio di gestione sia stata commissionata a soli due broker, Mediobanca e Zurich, a cui affidato oltre un miliardo di euro. Un modo molto singolare di affidare quasi tutti i fondi a due soli operatori economici. Secondo l’articolista, per alcune categorie di investimento, soprattutto quelle più complicate, il bilancio non spiega abbastanza chiaramente in quale segmento siano stati investiti i soldi e non è facile capire quanto abbiano effettivamente guadagnato gli investimenti.
Enpab indica alcuni rendimenti, ma secondo il giornalista manca un dato che permetterebbe di confrontare i rendimenti della Cassa dei biologi con quelli degli altri fondi previdenziali.
In altre parole: sappiamo quali sono i soggetti che gestiscono i soldi, ma non sempre è evidente quale sia stata la resa. Insomma, “quanto abbiamo affidato a un gestore e quanto all’altro, e quali siano stati i rispettivi risultati ottenuti”.
La critica principale, quindi, è alla trasparenza, non necessariamente alla gestione.
Chiariamo: l’articolo dice che la gestione è prudente, ma sarebbe meglio spiegare in modo ancora più semplice e dettagliato dove siano i soldi affidati, chi li gestisce e quanto rendono.
In sintesi, Il Sole 24 Ore dice a Enpab: “Siete prudenti nel modo in cui investite, ma dovete raccontare con maggiore chiarezza dove mettete i soldi e quanto rendono”.
Quindi bilancio dettagliato nelle altre indicazioni dei dati, ma manchevole di trasparenza in taluni importanti indicazioni. È dovere della Federazione dare evidenza alla vicenda onde poter rendere edotti i 19mila colleghi che hanno scelto la previdenza di Categoria al posto di quella dell’Inps. Quanto poi alla gestione vera e propria dell’Ente di via Tavernale, troverete in allegato alla presente nota due tabelle riassuntive degli incrementi, in vero ragguardevoli, delle spese di gestione degli organismi rappresentativi ed elettivi dell’Enpab, nonché quella relativa alle spese per eventi e del personale i cui incrementi percentuali sono di gran lunga superiori ai magri incrementi del rendimento degli investimenti e delle relative pensioni. Infine, si segnala la spesa sostenuta per l’evento Nutrimi a Milano che tocca la ragguardevole cifra di oltre 600mila euro.
Sen. Dott. Vincenzo D’Anna
Presidente Fnob




