Melanoma: vivo a 5 anni il 92% dei pazienti trattati con vaccino personalizzato

Roma, 12 giugno 2026 (Agenbio) – Un vaccino terapeutico personalizzato a mRNA, associato all’immunoterapia, potrebbe rappresentare una svolta nella cura del melanoma ad alto rischio. I nuovi dati presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology di Chicago mostrano infatti che, a cinque anni, è vivo il 92,2% dei pazienti trattati con questa strategia terapeutica, contro il 71,3% di chi ha ricevuto la sola immunoterapia standard. I risultati arrivano dallo studio di fase 2b Keynote-942, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology. La combinazione tra il vaccino personalizzato a mRNA intismeran e pembrolizumab ha ridotto del 49% il rischio di recidiva o morte e del 59% quello di metastasi a distanza nei pazienti operati per melanoma. Il trattamento viene costruito su misura per ogni paziente. Dopo l’asportazione del tumore, i ricercatori analizzano le caratteristiche genetiche del melanoma per identificare specifici neoantigeni, cioè proteine presenti esclusivamente nelle cellule tumorali. Sulla base di queste informazioni viene prodotto un filamento di mRNA capace di “istruire” il sistema immunitario a riconoscere e colpire eventuali cellule cancerose residue. Lo studio ha coinvolto 157 pazienti con melanoma ad alto rischio sottoposti a chirurgia. A cinque anni dall’intervento, il 68,8% dei pazienti trattati con vaccino più immunoterapia risultava libero da malattia, contro il 49,1% di chi aveva ricevuto soltanto l’immunoterapia. La sperimentazione internazionale di fase 3 è già in corso anche in Italia, con il coinvolgimento dell’Istituto Pascale. I ricercatori ritengono che questo approccio possa aprire nuove prospettive anche per altri tumori ad alta mutazione, come alcune forme di tumore del polmone, rafforzando il ruolo della medicina personalizzata in oncologia. (Agenbio) Emanuela Birra 13:00