Mediterraneo che cambia, specie in fuga verso Nord

Roma, 3 marzo 2026 (Agenbio) – Il Mediterraneo sta cambiando pelle sotto la superficie. Migrazioni verso Nord, spostamenti in acque più profonde e habitat sempre più frammentati raccontano una trasformazione silenziosa, ma profonda della vita sottomarina. A misurarla è uno studio guidato da Damiano Baldan dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, pubblicato su Global Change Biology, che analizza l’impatto del cambiamento climatico sulle specie bentoniche, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi marini. Secondo i ricercatori, il 77% delle specie tenderà a spostarsi verso Nord per sfuggire all’aumento delle temperature e alla riduzione dell’ossigeno sui fondali. Fino al 60% potrebbe vedere restringersi il proprio habitat, mentre il 30% migrerà verso profondità maggiori. Le aree più esposte sono Mar Egeo, Tirreno, Adriatico e Ionio profondo: qui il rischio è che la perdita di biodiversità inneschi effetti a catena difficili da prevedere sull’intero ecosistema mediterraneo. (Agenbio) Des 9:00