VIDEO – Mancano embriologi specializzati: FNOB e FIB aprono a Roma la Scuola permanente di procreazione assistita

Presentato alla Camera il percorso per biologi: venti posti a bando, domande entro il 31 ottobre, lezioni da dicembre.

Ogni anno 17.000 bambini nascono grazie ai laboratori della riproduzione
In Italia circa 17.000 bambini l’anno vengono al mondo grazie alla procreazione medicalmente assistita. Ognuna di quelle nascite passa da un laboratorio, da un microscopio e dalle mani di un embriologo. Il problema è che gli embriologi specializzati sono troppo pochi per un settore che continua a crescere.
Per questo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi e la Fondazione Italiana Biologi hanno presentato il 12 ottobre, nella sala stampa della Camera dei Deputati, la Scuola permanente di embriologia clinica e procreazione medicalmente assistita. Un percorso pensato per neolaureati e per professionisti che vogliono riqualificarsi, con un obiettivo dichiarato: formare figure in grado di lavorare con standard elevati di sicurezza biologica e nel pieno rispetto delle norme.
Vincenzo D’Anna, presidente di FNOB e FIB, e Antonio Mazzotta, vicepresidente della Fondazione, hanno insistito sulla necessità di una governance formativa rigorosa, capace di rendere uniformi le competenze e di tenere insieme laboratorio e clinica.
Il programma
Il piano di studi, illustrato da Valerio Pisaturo del Policlinico Umberto I, copre l’intera filiera: medicina della riproduzione, andrologia, genetica oncologica, manipolazione avanzata di gameti ed embrioni, risk management, controllo di qualità e bioetica applicata. Niente scorciatoie: il corso si chiude con un esame pratico su materiale biologico.
Il genetista Antonio Novelli, di UniCamillus e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha messo l’accento sul rapporto tra genetica ed embriologia: un’interazione continua da cui dipendono diagnosi più accurate e terapie personalizzate.
La sicurezza al centro
Luisa Campagnolo, dell’Università di Roma Tor Vergata, ha richiamato la necessità di gestire in modo controllato linee cellulari e gameti per ridurre i rischi clinici. Daniela Arduini, presidente dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, ha ribadito l’obbligo di protocolli rigorosi nei centri di riproduzione assistita, anche a tutela della professione.
Sandra Moreno, dell’Università Roma Tre, e Alessandra Alteri, di UniCamillus, hanno indicato in standardizzazione e aggiornamento continuo le leve dell’efficacia clinica. Il tavolo ha valorizzato il lavoro di squadra tra biologi, medici, infermieri e ostetrici; vicina all’iniziativa anche Francesca Klinger di UniCamillus.
Una rete nazionale
La scuola di embriologia si aggiunge alla rete formativa di FNOB e FIB, costruita sulle oltre 80 attività che i biologi svolgono: genetica e genomica a Roma, bioinformatica a Firenze, biorestauro a Caserta, biologia marina a Reggio Calabria e, prossimamente, nutrizione a Milano.
Come partecipare
Le lezioni si terranno a Roma, con il coordinamento dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo. Il bando ammette 20 biologi e scade il 31 ottobre 2026. Il corso partirà a dicembre e proseguirà nel 2027.

 

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