Roma, 12 ottobre 2026 (Agenbio) – Una piattaforma sviluppata da ricercatori dell’Università di Bologna e del CNR permette di seminare micro-tumori diversi tra loro in modo controllato e coltivarli nello stesso ambiente. In prospettiva, questo nuovo strumento potrebbe aiutare a mettere a punto terapie personalizzate a partire dalle cellule tumorali dei pazienti.
A differenza dei sistemi “organ-on-chip” più sofisticati, che richiedono strumentazione complessa e producono un numero molto piccolo di colture, la piattaforma messa a punto dal team bolognese è pensata per poter produrre molte colture in parallelo ed essere utilizzabile da qualunque laboratorio di biologia cellulare, con una bioprinter semplice e dispositivi realizzabili con materiali economici come silicone o agarosio. Nella nuova piattaforma, una biostampante deposita quantità precise di cellule in minuscole cavità, dove crescono formando piccoli gruppi tridimensionali. I ricercatori possono scegliere dimensioni, composizione e posizione di ogni gruppo, ricreando parte della diversità presente nei tumori. Ed è possibile aggiungere altre cellule anche in seguito, per osservare come cambiano queste interazioni. I ricercatori hanno dimostrato che il sistema permette di testare l’effetto di farmaci su insiemi statisticamente robusti di colture 3D. Inoltre, prelevando uno o pochi sferoidi dai dispositivi durante la coltura, si possono anche effettuare caratterizzazioni genomiche avanzate, compatibili con gli standard diagnostici clinici. (Agenbio) Etr 11:00




