Glioblastoma, fibroblasti delle meningi studiati nel controllo della progressione tumorale

Roma, 10 settembre 2026 (Agenbio) – Il glioblastoma può alterare anche l’ambiente meningeo e la circolazione del liquido cerebrospinale, favorendo condizioni più permissive alla progressione tumorale. Uno studio pubblicato su Nature Communications ha indagato il ruolo dei fibroblasti leptomeningei, cellule presenti nelle membrane che rivestono il sistema nervoso centrale. Integrando analisi su campioni umani, sequenziamento a singola cellula, modelli sperimentali e studi sul liquido cerebrospinale, i ricercatori hanno osservato che il tumore può indurre nei fibroblasti uno stato più fibrotico e infiammatorio, associato a ridotta clearance del liquido e minore infiltrazione di cellule immunitarie citotossiche nel tumore. L’inibizione della via NF-κB nei fibroblasti ha ridotto la fibrosi e migliorato alcune risposte immunitarie nei modelli analizzati, ripristinando anche la sensibilità al blocco di PD-1. Il risultato è meccanicistico e preclinico: non indica ancora una terapia per i pazienti, ma suggerisce un possibile bersaglio nel microambiente del glioblastoma. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00