Roma, 8 settembre 2026 (Agenbio) – Per anni, la presenza di invasione vascolare macroscopica nell’epatocarcinoma ha rappresentato un confine quasi invalicabile: i pazienti con questa caratteristica venivano classificati come stadio avanzato BCLC-C e indirizzati verso la sola terapia sistemica, con la chirurgia considerata fuori portata. L’immunoterapia ha cominciato a spostare questo confine, aprendo la possibilità della cosiddetta chirurgia di conversione — operare pazienti che rispondono al trattamento sistemico e tornano eleggibili per la resezione. Il trial randomizzato di fase III TALENTop, i cui risultati sono ora pubblicati, fornisce per la prima volta evidenza prospettica di questo approccio. Lo studio ha arruolato pazienti con epatocarcinoma avanzato con invasione vascolare macroscopica e senza metastasi extraepatiche, trattati in prima linea con la combinazione atezolizumab più bevacizumab, lo standard di cura per questa indicazione. Dopo una fase di induzione di tre cicli della combinazione e un ciclo di solo atezolizumab, i pazienti che raggiungevano una risposta parziale o una stabilizzazione di malattia e risultavano tecnicamente operabili venivano randomizzati in rapporto 1:1: un braccio procedeva alla resezione epatica seguita da un anno di mantenimento con atezolizumab e bevacizumab, l’altro continuava la sola terapia sistemica fino a progressione o tossicità intollerabile. L’endpoint primario era il tempo al fallimento del trattamento, valutato in modo indipendente. risultati dell’analisi ad interim mostrano un vantaggio significativo per il braccio chirurgico in termini di tempo al fallimento del trattamento, con un profilo di sicurezza perioperatoria accettabile. I dati confermano che la chirurgia di conversione dopo immunoterapia è fattibile e clinicamente rilevante in pazienti selezionati con epatocarcinoma avanzato, una categoria per cui le opzioni curative erano fino a pochi anni fa praticamente assenti. Il trial apre la strada a una ridefinizione del ruolo della resezione epatica nel trattamento multimodale dell’epatocarcinoma in stadio avanzato. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




