Roma, 24 agosto 2026 (Agenbio) – Con l’estate cresce la possibilità di entrare in contatto con insetti e parassiti durante viaggi, escursioni e giornate all’aperto. Tra questi ci sono cimici dei letti, zecche, flebotomi, zanzare e tafani. Le temperature più alte possono inoltre favorire la diffusione di alcune specie. Le cimici dei letti possono essere trasportate nei bagagli e non si trovano soltanto negli alberghi. Possono comparire anche nei rifugi di montagna e la loro presenza non è necessariamente legata alla scarsa igiene. Le punture, spesso ravvicinate e in linea, provocano soprattutto prurito. In viaggio è utile controllare lenzuola e materassi e, al rientro, verificare i bagagli e lavare gli indumenti. Le zecche sono sempre più segnalate anche in aree verdi vicino alle città, oltre che in montagna e collina. Possono trasmettere malattie come Lyme e Tbe. Dopo una passeggiata è quindi importante controllare la pelle, soprattutto dietro le orecchie, sulle ascelle, dietro le ginocchia e sul collo. Se una zecca è attaccata, va rimossa con una pinzetta, tirandola con attenzione. Anche flebotomi e zanzare possono trasmettere agenti infettivi. Per ridurre i rischi è consigliabile usare repellenti, proteggere la pelle e limitare i ristagni d’acqua. Conoscere dove si trovano questi parassiti e controllarsi dopo le attività all’aperto permette di affrontare l’estate con maggiore attenzione, senza allarmismi. (Agenbio) Des 9:00




