Roma, 24 agosto 2026 (Agenbio) – Il contatto visivo aiuta i neonati a capire quali informazioni meritano maggiore attenzione e può favorire l’apprendimento del linguaggio. È quanto emerge dallo studio del Nanyang Technological University di Singapore pubblicato su Nature Communications e condotto su 42 bambini tra gli 8 e i 10 mesi nel Regno Unito e a Singapore. I ricercatori hanno osservato che guardare negli occhi la persona che parla favorisce la sincronizzazione delle onde cerebrali tra il bambino e l’interlocutore. Questo meccanismo sembra funzionare come un segnale che indica al neonato che ciò che sta ascoltando è importante e può quindi essere appreso. Durante l’esperimento, i bambini hanno ascoltato tre lingue inventate mentre guardavano video della stessa persona che parlava. In alcuni casi gli occhi erano visibili, in altri parzialmente coperti o completamente nascosti da diversi tipi di occhiali. I risultati hanno mostrato che i neonati non imparavano allo stesso modo tutte le lingue ascoltate. L’apprendimento era maggiore per quella associata alla possibilità di vedere gli occhi di chi parlava. Secondo i ricercatori, questo dimostra che già nei primi mesi di vita i bambini non sono semplici destinatari passivi degli stimoli, ma selezionano attivamente le informazioni su cui concentrare l’attenzione. Il risultato sottolinea quindi l’importanza delle interazioni dirette tra adulti e bambini, attraverso il contatto visivo e altri segnali sociali come il sentirsi chiamare per nome. (Agenbio) Des 10:00




