Roma, 21 agosto 2026 (Agenbio) – Sei ricoveri tra maggio e luglio, contro i due registrati in tutto il 2025. È l’aumento dei casi di ingestione accidentale di batterie a bottone a preoccupare gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. I piccoli pazienti, arrivati anche da altre Regioni, hanno riportato gravi lesioni all’esofago e in alcuni casi hanno avuto bisogno della terapia intensiva. L’ingestione può non essere notata dagli adulti e non sempre provoca sintomi immediati. La batteria, se resta nell’esofago, può causare danni ai tessuti già dopo circa due ore. Tra i possibili segnali ci sono difficoltà a deglutire, salivazione eccessiva, vomito, tosse improvvisa, alterazioni della voce e dolore al torace o all’addome. In caso di ingestione certa o sospetta, l’indicazione degli specialisti è di recarsi subito al Pronto Soccorso. Nei bambini sopra i 12 mesi, se l’ingestione è avvenuta da meno di 12 ore e riescono a deglutire, può essere dato miele in attesa delle cure. Non bisogna provocare il vomito né somministrare cibo o bevande. Per prevenire gli incidenti, le batterie vanno tenute fuori dalla portata dei bambini e i vani dei dispositivi devono essere ben chiusi. (Agenbio) Des 11:00




