Un servizio sanitario più vicino alle persone, in grado di prevenire molte patologie e fare diagnosi tempestive, favorendo la personalizzazione delle cure. Questo è l’obiettivo dichiarato dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in vista della manovra economica da presentare al Governo, chiederà più risorse da destinare alla sanità pubblica, inserendo nei LEA maggiori prestazioni per le donne in gravidanza, nuove esenzioni per le malattie rare e croniche e strumenti che aiutino a scegliere le terapie oncologiche più appropriate.
«La medicina va avanti e la sanità pubblica deve tenere il passo – spiega Schillaci -. Non possiamo chiedere ai cittadini di aspettare anni e anni per accedere alle nuove prestazioni che la scienza rende disponibili. Penso anche a cose semplici ma importanti per chi ne ha bisogno come gli ausili protesici. Se ne esistono di più innovativi perché un paziente deve accontentarsi di versioni obsolete?».
Più soldi, quindi, ma anche una migliore organizzazione della spesa sanitaria pubblica, affinché il sistema nazionale sia più efficiente, ci siano meno sprechi e vengano ridotte le lista d’attesa su tutto il territorio. È una sanità più vicina al cittadino quella progettata da Schillaci, che sulla piaga dei ritardi nel settore spiega «abbiamo costruito strumenti per affrontare un problema che si trascinava da anni, dalla piattaforma nazionale di monitoraggio al nuovo Piano di governo delle liste d’attesa. Ora la misura del successo deve essere il tempo che passa tra la richiesta e la visita o l’esame. Abbiamo letto alcuni primi dati incoraggianti, ma non mi basta».
In conclusione, sull’attivazione delle Case della comunità, Schillaci spiega come «tutti pensavano che non ce l’avremmo fatta, e che non sarebbero state mai aperte. Sono più di mille, ora, in tutta Italia. Come ogni riforma che impatta così tanto su un settore, c’è una fase in cui le cose si stabilizzano. Nessuno ha bacchette magiche. Mesi fa nessuno credeva che avremmo avuto i medici di medicina generale dentro queste strutture. Ci sono. Piano piano stiamo mettendo tutto a filo».
RASSEGNA STAMPA
Schillaci, ‘terapie oncologiche e screening neonatali, nuove prestazioni garantite’.
‘Sulle risorse nella manovra stiamo preparando un documento con le richieste per il Mef’
(ANSA) – ROMA, 05 OTT – “Il precedente aggiornamento risaliva al 2017, ma non è mai diventato operativo: lo abbiamo sbloccato noi, nel 2024, con il decreto tariffe. Abbiamo voluto cambiare ritmo, rendere più tempestivo l’aggiornamento delle cure garantite dal Servizio sanitario nazionale”. Lo afferma, in un’intervista al quotidiano Il Messaggero, il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Non possiamo chiedere ai cittadini – aggiunge – di aspettare anni e anni per accedere alle nuove prestazioni che la scienza rende disponibili. Penso anche a cose semplici ma importanti per chi ne ha bisogno come gli ausili protesici. Se ne esistono di più innovativi perché un paziente deve accontentarsi di versioni obsolete? Pensiamo ad una famiglia – prosegue Schillaci – che, grazie allo screening neonatale, può scoprire precocemente una malattia del proprio bambino. O a una donna con un rischio ereditario di tumore alla mammella o all’ovaio che può essere seguita attraverso un percorso di sorveglianza dedicato. Ci sono nuove prestazioni per la gravidanza, nuove esenzioni per malattie rare e croniche, strumenti che aiutano a scegliere le terapie oncologiche più appropriate”. “I Lea – continua – sono la massima espressione dell’equità: servono proprio a garantire in maniera concreta che tutti i cittadini abbiano accesso allo stesso livello di cure. Come Ministro in questi quattro anni ho sempre lavorato con i territori per superare le barriere. E le novità sono finanziate. Il nostro compito, insieme alle Regioni, è fare in modo che i diritti diventino servizi effettivi. Lo faremo”. “Abbiamo quantificato le risorse necessarie – va avanti il ministro della Salute – e le abbiamo messe in bilancio. Stiamo preparando un documento dettagliato che sottoporremo al ministero dell’Economia: ancora l’entità delle cifre non l’abbiamo chiusa definitivamente. Però voglio essere chiaro: chiedo più risorse per la sanità, ma vanno anche spese meglio. Sulle cifre non mi esprimo perché stiamo preparando un documento. La mia non è una posizione isolata. Dobbiamo continuare a investire sulla sanità” conclude Schillaci.
ANITA’: SCHILLACI, ‘SU LISTE ATTESA PRIMI DATI INCORAGGIANTI MA NON BASTA, FAREMO VERIFICHE’
Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) – Sulle liste d’attesa “abbiamo costruito strumenti per affrontare un problema che si trascinava da anni, dalla piattaforma nazionale di monitoraggio al nuovo Piano di governo delle liste d’attesa. Ora la misura del successo deve essere il tempo che passa tra la richiesta e la visita o l’esame. Abbiamo letto alcuni primi dati incoraggianti, ma non mi basta. Dobbiamo verificare dove le misure funzionano e intervenire dove persistono difficoltà”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un’intervista al ‘Messaggero’ diretto da Roberto Napoletano. “Il prossimo passo – continua – sarà il rafforzamento dei controlli sul sistema. Indietro non si torna: abbiamo avviato un lavoro importante che sarà difficile archiviare in futuro senza dare qualche spiegazione ai cittadini”. Sulle risorse per la manovra “stiamo preparando un documento dettagliato che sottoporremo al ministero dell’Economia: ancora l’entità delle cifre non l’abbiamo chiusa definitivamente. Però voglio essere chiaro: chiedo più risorse per la sanità, ma vanno anche spese meglio”. Lo ribadisce il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un’intervista al ‘Messaggero’ diretto da Roberto Napoletano. “Con la prossima legge di Bilancio continueremo a portare avanti il lavoro già avviato negli anni scorsi: più assunzioni e stipendi migliori. I rinnovi contrattuali che abbiamo chiuso per il nostro settore, recuperando tutti i ritardi del passato, sono una dimostrazione concreta del lavoro che abbiamo portato avanti”, ha precisato.




