Troppe proteine possono accelerare l’invecchiamento

Roma, 20 agosto 2026 (Agenbio) – Mangiare molte proteine non è necessariamente sinonimo di una dieta più sana. Una revisione di oltre 350 studi, coordinata da Dudley Lamming dell’University of Wisconsin-Madison e pubblicata su Cell Press Blue, suggerisce che per molti adulti sedentari l’apporto proteico potrebbe essere superiore al necessario. Le ricerche analizzate indicano che una riduzione delle proteine può influenzare positivamente alcuni processi legati al metabolismo e all’invecchiamento. Tra i possibili meccanismi c’è l’aumento dell’FGF21, un ormone coinvolto nel controllo della glicemia, nel consumo energetico e nella regolazione dell’infiammazione. Negli animali, livelli più elevati di FGF21 sono stati associati anche a una maggiore longevità, mentre nell’uomo una dieta con meno proteine ne aumenta la produzione. Un ruolo potrebbe essere svolto anche da alcuni aminoacidi, tra cui metionina, isoleucina e valina. Un loro eccesso può attivare meccanismi cellulari legati alla crescita e, secondo gli studi esaminati, favorire condizioni associate all’invecchiamento. Gli autori precisano però che non vale la stessa regola per tutti. Anziani, donne in gravidanza, sportivi e persone fisicamente attive possono avere esigenze proteiche maggiori. Il punto, quindi, non è eliminare le proteine, ma evitare eccessi e considerare età, stile di vita e livello di attività fisica. (Agenbio) Des 10:00