Roma, 18 agosto 2026 (Agenbio) – Anche negli oceani profondi, lontano dalla luce e dalla produzione primaria di superficie, i microrganismi partecipano in modo attivo al riciclo della materia organica. Una ricerca pubblicata su Nature Communications ha studiato comunità microbiche di ambienti profondi come sorgenti idrotermali, cold seeps e montagne sottomarine, combinando sequenziamento 16S, metagenomica, metatrascrittomica e colture in laboratorio. Il lavoro ha mostrato che batteri del superphylum PVC, cioè Planctomycetota, Verrucomicrobiota e Chlamydiota, possiedono un’ampia capacità di degradare polisaccaridi prodotti dalle alghe, in particolare la laminarina. Due ceppi isolati tramite arricchimento con laminarina hanno confermato questa specializzazione metabolica. La scoperta amplia il ruolo attribuito a questi batteri nel ciclo del carbonio marino e mostra che parte della materia organica che affonda negli abissi può essere trasformata da gruppi microbici finora sottovalutati. Restano da chiarire dimensione reale e impatto globale del processo. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




