Alterazioni cerebrali possono essere correlate allo stress infantile

Roma, 18 agosto 2026 (Agenbio) – Le esperienze stressanti vissute nelle prime fasi della vita possono lasciare una traccia biologica nel cervello, modificando il modo in cui alcune cellule rispondono agli stress successivi. Una ricerca guidata dall’Università di Princeton ha studiato i meccanismi molecolari che collegano stress precoce e maggiore vulnerabilità, in età adulta, a disturbi dell’umore come ansia e depressione. L’attenzione si è concentrata su aree cerebrali coinvolte nella risposta allo stress e nei circuiti della ricompensa, dove alcune cellule nervose conservano una sorta di “memoria” molecolare delle esperienze avverse. Questa memoria dipende da modificazioni epigenetiche, cioè cambiamenti che non alterano la sequenza del Dna, ma ne regolano l’accessibilità e l’attività. Il risultato aiuta a comprendere perché eventi precoci possano avere effetti latenti e duraturi. Lo studio resta però sperimentale e non indica ancora un trattamento disponibile: offre soprattutto un possibile bersaglio biologico da approfondire. (Agenbio) Claudio De Rosa 10:00