All’Orto Botanico di Napoli l’incontro FNOB e FIB: “Un monumento non è statico. Cancellare una fase storica per esaltarne un’altra è impoverire l’identità”. Un bene culturale non è un oggetto statico, ma un organismo vivo che si trasforma nel tempo, accumulando eventi e significati. È da questo principio che è partito l’intervento di Federico II, Direttore Scientifico dell’incontro sul restauro dei beni culturali promosso da FNOB e FIB e ospitato all’Orto Botanico di Napoli.
Al centro della relazione la “doppia storicità” delle opere d’arte: quella del momento in cui nascono e quella, successiva, fatta di stratificazioni, danni, riusi e trasformazioni.
“Un bene culturale nasce in un momento storico e viene caratterizzato, però c’è una storicità ulteriore, quella di accumulo degli eventi sull’oggetto: eventi bellici, eventi umani che possono caricarlo di significato, a volte anche negativo”, ha spiegato Federico.
A fare da esempio concreto è stato il caso della Basilica di Santa Chiara. Colpita dalle bombe incendiarie del 4 agosto 1943, la chiesa fu devastata dalle fiamme che ne distrussero il tetto e gli apparati interni, riducendola a un cumulo di macerie.
Nella ricostruzione post-bellica si scelse di “scarnificare” l’edificio, eliminando le decorazioni barocche stratificatesi nei secoli per riportare alla luce l’impianto gotico angioino originario.
Una scelta che, secondo il Direttore Scientifico dell’evento e direttore della nascente scuola di biorestauro, va letta nel contesto culturale dell’epoca, ma che oggi pone una riflessione critica:
“La ricostruzione fu eseguita con una scarsa attenzione verso la storicità accumulatasi, cioè il barocco che aveva rivestito le originali forme medievali angioine”.
Per Federico il caso di Santa Chiara rappresenta un monito per il restauro contemporaneo: l’obiettivo non deve essere sottrarre una fase per esaltarne un’altra, ma conservare la complessità della memoria stratificata.
Cancellare una parte della vita di un monumento, anche se successiva all’originale, significa impoverirne l’identità e negare parte della sua storia.
L’incontro FNOB-FIB si inserisce nel percorso di divulgazione e formazione sul ruolo del biologo nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.




