Roma, 12 giugno 2026 (Agenbio) – È stata pubblicata sul prestigioso giornale di cardiologia “European Heart Journal” una scoperta rivoluzionaria legata alla sindrome del QT lungo, la prima causa di morte improvvisa nei giovani. L’autore principale dello studio, il professor Peter Schwartz, direttore del Centro Aritmie Genetiche dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano di Milano spiega che si tratta di una malattia genetica non comune «caratterizzata da un allungamento dell’intervallo Qt dell’elettrocardiogramma e che si manifesta con improvvise perdite di coscienza, arresto cardiaco o morte improvvisa. Sono i bambini e i giovani che muoiono improvvisamente durante sforzi fisici, nuotando, o durante forti emozioni, spaventi, al risveglio o per un rumore improvviso, come il suono di un campanello. Le due forme più comuni sono chiamate LQT1 e LQT2 sulla base dello specifico gene le cui mutazioni causano la malattia». Dopo uno studio durato più di vent’anni, i dati appena pubblicati per la prima volta dimostrano che una stessa variante genetica può ridurre il rischio di un tipo di sindrome del QT lungo e che le conseguenze di alcuni geni modificatori dipendono dal contesto molecolare e funzionale della mutazione che origina la patologia. (Agenbio) Ala 9:00



