Salerno, 6 giugno 2026 – L’intelligenza artificiale che trasforma l’alimentazione dell’atleta in un “software biologico” personalizzato e la nutrizione di precisione come nuovo standard per la performance. Sono i temi centrali della III Edizione di “Nutrizione e Sport: Update in Nutrizione Sportiva”, congresso nazionale che si è svolto oggi a Salerno, promosso dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi – FNOB.
Una giornata interamente dedicata all’aggiornamento professionale dei biologi nutrizionisti che operano con atleti e sportivi. Al centro del dibattito: composizione corporea, interpretazione dei biomarcatori, nutrizione di genere e applicazione dell’AI alla performance. L’evento, organizzato dal Comitato Scientifico composto da Natale Gentile, Vincenzo Cosimato, Pierluigi Pecoraro e Luigi Schiavo, ha assegnato crediti ECM per la categoria biologo.
“Con questa III Edizione confermiamo la centralità del biologo nutrizionista nella squadra multidisciplinare che segue l’atleta – dichiara Vincenzo D’Anna, Presidente FNOB –. Dai biomarcatori all’AI, dalla nutrizione di genere alla periodizzazione: la nostra professione evolve con la scienza per garantire performance sicure e sostenibili”.
Spazio centrale all’intelligenza artificiale, tema che sta rivoluzionando l’approccio nutrizionale nello sport. “L’IA sta trasformando la nutrizione sportiva in una sorta di ‘software biologico’ personalizzato – sottolinea Vincenzo Cosimato, Tesoriere OBCM –. Grazie ad algoritmi avanzati che analizzano dati genetici, metabolici e corporei, è oggi in grado di calcolare il carburante perfetto per i muscoli di ogni singolo atleta. Non si tratta più di seguire una dieta fissa, ma di sfruttare la precisione matematica”.
“Integrata con i moderni dispositivi wearable, l’IA monitora in tempo reale idratazione, variabilità cardiaca e fatica – spiega Luigi Schiavo, esperto in obesità infantile e componente del Comitato Scientifico –. In questo modo il sistema suggerisce l’integrazione ideale al momento esatto, accelerando il recupero e riducendo il rischio di infortuni. Questa convergenza tra biologia, tecnologia e nutrizione di precisione supera i vecchi limiti fisici”.
“Apriamo una nuova frontiera per le prestazioni sportive – aggiunge Pierluigi Pecoraro, Vice Presidente OBCM – dove l’alimentazione diventa dinamica, predittiva e cucita su misura sulle esigenze di ogni atleta”.
La prima sessione, introdotta da Natale Gentile e moderata da Pasqualina Buono e Annalisa Giordano, ha approfondito le metodologie più avanzate per la valutazione della composizione corporea nell’atleta, con focus su Body Composition Ultrasound.
La seconda sessione, moderata da Viviana Izzo e Antonietta Arcella, è stata dedicata all’interpretazione dei marcatori biochimici e ormonali nella popolazione sportiva e ai nuovi biomarcatori di carico interno e recupero.
Il cuore applicativo del congresso ha visto Natale Gentile approfondire “La periodizzazione nutrizionale nel calcio: dall’off-season alla fase competitiva”. A seguire gli interventi su criticità nella nutrizione di genere nella pallavolo e aspetti nutrizionali negli sport acquatici. La sessione finale ha affrontato supplementazione per la performance muscolare e l’uso dell’AI a supporto della prestazione sportiva.
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