Fotofarmacologia: dalla ricerca italiana arrivano i “photocoxibs”, i FANS intelligenti che si attivano con la luce

Roma, 5 giugno 2026 (Agenbio) – La fotofarmacologia rivoluziona i FANS: arrivano i “photocoxibs”, gli antinfiammatori molecolari che si attivano e disattivano con la luce. Una ricerca internazionale guidata dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, ha sviluppato una nuova classe di molecole fotoregolabili capaci di agire esclusivamente nei tessuti mirati e nel momento necessario, riducendo drasticamente i gravi effetti collaterali gastrici e cardiovascolari tipici dei farmaci tradizionali. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of the American Chemical Society, apre prospettive inedite nel trattamento di tutte le patologie cliniche in cui i processi infiammatori giocano un ruolo chiave.

Interruttori molecolari contro gli effetti collaterali. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono tra i medicinali più utilizzati al mondo, ma il loro impiego prolungato è spesso limitato da tossicità gastrointestinale e rischi cardiovascolari. La risposta a questo limite arriva dalla fotofarmacologia, un campo emergente che utilizza la luce come stimolo esterno per controllare l’attività biologica delle molecole nello spazio e nel tempo. Le nuove molecole sintetizzate dal team di ricerca sono state denominate “photocoxibs” e funzionano come veri e propri interruttori strutturali. In presenza di luce: la molecola cambia la sua conformazione tridimensionale, attivando l’effetto terapeutico anti-COX direttamente nel sito infiammato. In assenza di luce: la molecola ritorna spontaneamente alla sua forma di partenza inattiva, garantendo la massima reversibilità del trattamento. Questo meccanismo di precisione evita che il principio attivo colpisca i tessuti sani, abbattendo l’incidenza degli effetti indesiderati. Un successo della ricerca italiana e internazionale. Il coordinamento dello studio è stato guidato dagli scienziati dell’Università degli Studi di Milano, unendo competenze multidisciplinari fondamentali. Il gruppo del Professor Carlo Matera (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche)Il gruppo del Professor Giovanni Grazioso (Chimica Farmaceutica, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche)Il team della Professoressa Anna Pistocchi (Biologia Cellulare e Applicata, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale). Al progetto ha fornito un contributo essenziale anche l’Università degli Studi di Napoli Federico II, siglando un traguardo d’eccellenza per la ricerca biomedica e farmaceutica del nostro Paese. Le potenzialità applicative di questa scoperta sono vastissime e potrebbero presto ridefinire gli standard terapeutici per la gestione del dolore e delle patologie infiammatorie croniche. (Agenbio)