Tumore colon-retto, scoperto meccanismo per indurre all’autodistruzione le cellule farmaco-resistenti

Roma, 5 giugno 2026 (Agenbio) – Uno studio condotto dall’Istituto di Candiolo, e pubblicato sulla rivista EMBO Molecular Medicine, rivela come colpire la proteina WEE1 permetta di “togliere il freno” alle cellule tumorali resistenti nel carcinoma del colon-retto, costringendole all’autodistruzione. I ricercatori hanno scoperto che le cellule tumorali resistenti, pur sembrando più forti, nascondono una fragilità: sono cariche di danni al DNA e soffrono di un elevato stress replicativo. Per sopravvivere nonostante questi danni, il tumore si affida a una proteina chiamata WEE1, che funge da “freno di sicurezza”. WEE1 ferma momentaneamente il ciclo cellulare, permettendo alla cellula malata di riparare il proprio DNA e continuare a dividersi. Inibendo WEE1, la cellula tumorale è costretta a correre e dividersi senza controllo, portando con sé tutti i suoi errori genetici e metabolici fino a “schiantarsi” e andare incontro a morte cellulare.

Lo studio si è avvalso di una piattaforma d’avanguardia basata su diversi modelli di laboratorio, tra cui cellule, xenotrapianti e organoidi che replicano fedelmente la resistenza umana. È in questo modo che i ricercatori hanno identificato nella proteina H2AX un indicatore utile per capire quali tumori sono più “danneggiati” e quindi più sensibili al trattamento. La ricerca dimostra che l’inibitore di WEE1 è estremamente efficace se combinato con la chemioterapia tradizionale. In questa combinazione, la chemio agisce come un “carburante tossico” che esaspera i danni, mentre il blocco di WEE1 impedisce ogni riparazione. (Agenbio) Etr 13:00