Roma, 21 maggio 2026 (Agenbio) – La Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e il suo presidente Vincenzo D’Anna apprendono con immenso dolore e profondo sconcerto la notizia della prematura e improvvisa scomparsa del dottor Pietro Bertino, stimatissimo biologo e ricercatore di fama internazionale, spentosi all’età di 49 anni. Il dottor Bertino ha dedicato l’intera sua esistenza e la sua brillante carriera professionale allo studio e al contrasto delle patologie asbesto-correlate, con un focus specifico e instancabile sul mesotelioma maligno. Una missione scientifica e umana che lo ha visto operare con eccezionale dedizione sia in Italia che all’estero. Una carriera d’eccellenza tra Italia e Stati Uniti. Cresciuto nel territorio alessandrino – drammaticamente segnato per decenni dall’emergenza amianto – il dottor Bertino aveva trasformato il legame con la propria terra in un impegno civile e scientifico assoluto. Le sue straordinarie competenze lo avevano portato negli Stati Uniti, dove aveva ricoperto il ruolo di professore associato presso la prestigiosa School of Medicine dell’Università delle Hawaii. Rientrato in Italia, ha rappresentato un punto di riferimento insostituibile per la sanità piemontese, coordinando la ricerca dei Laboratori Dairi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria. Proprio qui, nel 2021, aveva illustrato importanti riscontri scientifici capaci di offrire nuove prospettive terapeutiche per la lotta al mesotelioma. Dal 2023, metteva la sua preziosa esperienza a servizio della comunità come biologo presso la struttura di Anatomia Patologica dell’Asl di Vercelli. “La scomparsa del collega Pietro Bertino rappresenta una perdita inestimabile non solo per l’intera comunità dei biologi italiani, ma per la ricerca oncologica internazionale”, dichiara il presidente della FNOB Vincenzo D’Anna in una nota di cordoglio. “Il dottor Bertino ha incarnato i valori più alti della nostra professione: il rigore scientifico, la passione per la scoperta e il costante orientamento alla tutela della salute pubblica e dei pazienti più fragili. Alla sua famiglia, ai colleghi dell’Asl di Vercelli e a quanti hanno avuto il privilegio di collaborare con lui, giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza profonda di tutta la FNOB”. (Agenbio)




