Roma, 21 maggio 2026 (Agenbio) – Dormire male ogni notte e svegliarsi già stanchi è la realtà di chi soffre di apnea ostruttiva del sonno. Ora però arriva una possibile alternativa alle soluzioni più ingombranti: una piccola stimolazione elettrica che agisce direttamente sulla lingua per tenere aperte le vie respiratorie. La ricerca, coordinata da Atul Malhotra e pubblicata su Annals of Internal Medicine, ha coinvolto poco più di cento persone. Alcune hanno ricevuto subito il trattamento, altre dopo alcuni mesi. La differenza si è vista: tra i primi, più della metà ha avuto meno episodi di apnea durante la notte. Ma il dato forse più concreto è un altro: chi ha fatto la terapia racconta di sentirsi meno assonnato durante il giorno. Meno colpi di sonno, più energia nelle attività quotidiane. Nel gruppo che non era ancora stato trattato, invece, non è cambiato molto. Anche sul fronte della sicurezza arrivano segnali positivi: niente complicazioni importanti e una procedura più semplice rispetto ad altre simili. Non è una cura miracolosa, e serviranno altri studi per capirne davvero il potenziale. Però per chi non riesce a usare la CPAP, potrebbe diventare una possibilità in più, e non da poco. (Agenbio) Des 10:00




