Roma, 4 maggio 2026 (Agenbio) – Non è una svolta, ma qualcosa si muove. Un farmaco ancora in fase di studio sta dando risultati che, per un tumore complesso come quello al pancreas, vengono letti con attenzione. In uno studio della Northwestern University pubblicato su Nature Medicine, la molecola elraglusib, usata insieme alla chemioterapia, ha mostrato un vantaggio rispetto alle cure standard. I numeri, presi da soli, non cambiano tutto: la sopravvivenza media passa da 7,2 a 10,1 mesi. Però c’è un dato che colpisce di più: dopo un anno, i pazienti in trattamento combinato erano circa il doppio rispetto all’altro gruppo. La sperimentazione ha coinvolto oltre 200 persone con malattia metastatica, quindi in una fase già avanzata. Non tutti hanno risposto allo stesso modo, ma tra chi ha beneficiato della terapia l’effetto è stato più evidente, anche oltre l’anno. Il farmaco agisce su una proteina legata sia alla crescita del tumore sia al sistema immunitario, un approccio diverso rispetto a quelli più tradizionali. Gli stessi ricercatori invitano alla cautela: serve la fase 3 per capire se questi risultati reggono su numeri più ampi. Intanto, però, il segnale c’è. E in questo campo non è poco. (Agenbio) Des 13:00




