Sanità, Schillaci: “Liste d’attesa in calo in oltre mille ospedali. In alcuni centri Tac torace in 4 giorni”

Roma, 29 aprile 2026 (Agenbio) – Primi segnali di svolta per il Servizio Sanitario Nazionale. Intervenendo alla trasmissione Unomattina su Rai1, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha fornito dati incoraggianti sull’efficacia delle nuove misure contro le liste d’attesa. Secondo il Ministro, sono già più di mille gli ospedali italiani che hanno registrato un miglioramento superiore al 20% nel volume delle prestazioni e nella velocità di erogazione rispetto allo scorso anno. Sebbene la situazione rimanga disomogenea sul territorio nazionale (il cosiddetto effetto “a macchia di leopardo”), Schillaci ha voluto sottolineare come esistano già realtà virtuose in grado di garantire standard elevatissimi. “Oggi ci sono centri in Italia che riescono a fare una Tc del torace in quattro giorni o una visita cardiologica specialistica in cinque giorni”, ha dichiarato, evidenziando che l’81% delle visite specialistiche viene attualmente erogato entro i tempi stabiliti.

Nonostante i progressi, la sfida resta aperta. Il focus del Ministero è ora rivolto a quel 20% di prestazioni che ancora non rispetta le tempistiche richieste. Per farlo, la strategia si muove su due binari: l’attuazione rigorosa della legge sulle liste d’attesa e il contrasto alla medicina difensiva. Uno dei principali ostacoli allo snellimento delle code è l’eccesso di prescrizioni non necessarie. Il Ministro ha lanciato un monito chiaro: quasi un esame su cinque è considerato inappropriato, un dato che grava pesantemente sulle casse dello Stato e allunga i tempi per chi ha realmente bisogno di cure. “Oggi si fanno ancora troppi esami inutili. Non vogliamo togliere niente a nessuno, ma vogliamo che chi ha bisogno faccia l’esame quando serve”, ha spiegato Schillaci. Per risolvere il problema alla radice, il Governo è intervenuto sulla responsabilità professionale dei medici. L’obiettivo è permettere ai camici bianchi di operare con maggiore serenità, senza il timore di ripercussioni legali qualora decidano di negare una prestazione superflua. In parallelo, il Ministero sta collaborando con l’Istituto Superiore di Sanità per aggiornare le linee guida e promuovere buone pratiche cliniche. “I medici devono essere tranquilli nel prescrivere solo ciò che serve e i cittadini devono avere fiducia nel SSN, un modello che resta fondato su gratuità, equità e uguaglianza”, ha concluso il Ministro. (Agenbio)