Roma, 15 aprile 2026 (Agenbio) – Nell’era dell’intelligenza artificiale tutto può essere manipolato, perfino l’imaging medico. E anche i medici possono non essere in grado di riconoscere una radiografia ritoccata da una reale. Tanto è vero che uno studio ha messo alla prova i “camici bianchi” e ha mostrato come anche i radiologi e gli specialisti di diagnostica più qualificati non siano sempre in grado di distinguere facilmente immagini radiografiche generate dall’IA. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Radiology, ha evidenziato i reali rischi a cui questo può portare sottolineando la necessità di strumenti e formazione adeguata per gli operatori sanitari in modo da individuare i deepfake. Un ulteriore spiacevole conseguenza viene spiegata dall’autore principale della ricerca, Mickael Tordjman che afferma «qualora degli hacker riuscissero ad accedere alla rete di un ospedale e a inserire immagini sintetiche per manipolare le diagnosi dei pazienti o causare un caos clinico diffuso, compromettendo l’affidabilità fondamentale della cartella clinica digitale». (Agenbio) Ala 10:00




