Roma, 27 febbraio 2026 (Agenbio) – Nonostante l’apertura del tavolo di confronto con il Ministero della Salute, la distanza tra le parti resta incolmabile. I sindacati di categoria hanno rotto gli indugi: il prossimo 17 aprile i 300.000 lavoratori della sanità privata e delle RSA incroceranno le braccia e manifesteranno a Roma.
Al centro della disputa ci sono i rinnovi contrattuali di due comparti fondamentali per il sistema salute italiano. Le sigle sindacali denunciano un atteggiamento ostruzionistico da parte delle controparti datoriali, Aris e Aiop.
“Le controparti datoriali affermano di voler rinnovare, ma nei fatti subordinano tutto alla copertura totale dei costi da parte di Governo e Regioni. Non c’è più tempo da perdere.”
I numeri descrivono una realtà critica: i contratti collettivi nazionali (CCLN) sono scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni. Una paralisi che, secondo i sindacati, non è più tollerabile per chi svolge un servizio pubblico essenziale.
Uno dei punti più caldi riguarda la disparità di trattamento economico tra il settore pubblico e quello privato. Il differenziale ha raggiunto livelli definiti “insostenibili”: un professionista del settore privato guadagna mediamente 500 euro in meno al mese rispetto a un collega della sanità pubblica.
Il divario è destinato ad aumentare con lo stanziamento delle risorse per il triennio 2025-2027 nel pubblico.
Questa forbice retributiva sta provocando una vera e propria fuga di personale verso le strutture pubbliche, depauperando le RSA e le cliniche private di professionalità necessarie. Le ricadute, avvertono i sindacati, pesano soprattutto sulla qualità dell’assistenza ai cittadini più fragili e agli anziani.
Le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl non chiedono solo aumenti, ma un cambio strutturale delle regole del gioco. Le richieste principali includono:
Accreditamenti Vincolanti: Definire regole certe che rendano automatico il rinnovo dei contratti privati alle stesse scadenze della sanità pubblica.
Stop al Dumping Contrattuale: Impedire l’applicazione di contratti “pirata” siglati da organizzazioni non rappresentative.
Ispezioni: Proseguire con le verifiche capillari sul rispetto delle condizioni operative e delle regole di accreditamento nei luoghi di lavoro.
In attesa della manifestazione nazionale a Roma, la mobilitazione proseguirà sui territori con presidi e assemblee. (Agenbio)




