Per curare l’obesità in arrivo nuove pillole, genetica e intelligenza artificiale

Per anni la domanda è stata quanto peso perdere. Al congresso nazionale della Società italiana dell’obesità (Sio), che si è appena concluso a Palermo, è diventata un’altra: quale terapia, per quale persona e per quanto tempo. Perché i farmaci ci sono e funzionano, ma nella vita reale i pazienti li abbandonano presto. Il punto di partenza è un’emergenza silenziosa: secondo la sorveglianza Passi, nel 2024-2025 il 43% degli adulti italiani era in eccesso di peso, oltre il 10% con obesità. La legge 149 del 2025 l’ha riconosciuta come malattia cronica, ma «dobbiamo ancora imparare a intercettarla e prenderla in carico come tale», osserva il presidente Sio Silvio Buscemi.

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