Cancro renale: espressione genica legata a sopravvivenza dipende dal sottotipo di tumore

Roma, 20 ottobre 2026 (Agenbio) – Secondo uno studio dei ricercatori della Tokyo University of Science e della Nippon Medical School, un’elevata espressione di un gene chiamato fosfatasi dell’involucro nucleare CTD 1 (CTDNEP1) è associata a esiti di sopravvivenza peggiori nei pazienti affetti da carcinoma a cellule renali a cellule chiare (ccRCC). Il team ha scoperto che l’espressione CTDNEP1 era più elevata nel tessuto tumorale rispetto a quella normale in diversi tipi di tumore, incluso il RCC. Questo risultato ha portato i ricercatori a esaminare l’espressione CTDNEP1 in 512 pazienti con ccRCC e 283 con RCC papillari (pRCC) utilizzando dati del TCGA Pan-Cancer Atlas. Hanno suddiviso i pazienti in gruppi in base ai livelli di espressione CTDNEP1 e hanno confrontato gli esiti di sopravvivenza tenendo conto di età, sesso e stadio patologico. I loro risultati hanno mostrato che i pazienti con CCRCC con livelli più elevati di CTDNEP1 avevano tassi di sopravvivenza significativamente inferiori, con l’associazione particolarmente marcata nella malattia di stadio III. Al contrario, l’associazione tra espressione CTDNEP1 e prognosi è stata limitata e incoerente nei pazienti con pRCC. I ricercatori suggeriscono che differenze nelle caratteristiche genetiche e biologiche di ccRCC e pRCC possano aiutare a spiegare questi risultati. I due sottotipi hanno origini genetiche diverse e possono derivare da tipi differenti di cellule renali, sviluppandosi anche in ambienti tumorali differenti. Queste differenze potrebbero influenzare i processi biologici legati all’espressione CTDNEP1. Lo studio suggerisce che CTDNEP1 potrebbe essere un biomarcatore prognostico candidato, in particolare nel ccRCC. (Agenbio) Etr 13:00