Roma, 6 ottobre 2026 (Agenbio) – Due recenti studi internazionali guidati dall’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara individuano nella molecola IL-27p28/IL-30 il “carburante” utilizzato dai tumori per crescere, nascondersi dal sistema immunitario e diffondersi nell’organismo. La scoperta potrebbe contribuire a prevenire la formazione di metastasi e a potenziare l’immunoterapia. Il primo studio, pubblicato su Biomedicine & Pharmacotherapy, rivela che IL-30 è presente in concentrazioni molto elevate nelle metastasi rispetto ai tumori primari. La molecola agisce disattivando i linfociti T e riducendo la produzione di molecole fondamentali per la risposta antitumorale. Inattivare IL-30 permetterebbe di “risvegliare” il sistema immunitario e prevenire l’esaurimento dei linfociti T. In futuro, il blocco di IL-30 potrà essere combinato con farmaci già in uso per aumentarne drasticamente l’efficacia nei pazienti con melanoma metastatico o non operabile. Il secondo studio, pubblicato su Molecular Biomedicine, dimostra come IL-30 riprogrammi le cellule del microambiente tumorale, spingendole ad agevolare la migrazione delle cellule maligne verso organi bersaglio come il midollo osseo e i polmoni. Per analizzare questo processo, il team ha impiegato piattaforme avanzate di organ on-a-chip. Nei test preclinici, il gruppo di ricerca è già riuscito a “spegnere” il gene dell’IL-30 tramite l’editing genomico CRISPR-Cas9. Il trattamento ha dimostrato di frenare la crescita del tumore, bloccare le metastasi e prolungare la sopravvivenza. (Agenbio) Etr 10:00




