Roma, 1° ottobre 2026 (Agenbio) – Trattare l’Alzheimer prima che compaia è l’ambizione più radicale della neurologia contemporanea. Si sa ormai con certezza che i processi patologici alla base della malattia iniziano a intaccare il cervello fino a dieci anni prima dei primi sintomi cognitivi: quella finestra rappresenta la frontiera su cui si concentra la ricerca più avanzata. Il trial di fase 3 PrevenTRON, avviato nel Regno Unito dalla casa farmaceutica Roche, la attraversa per la prima volta con un anticorpo monoclonale — il trontinemab — somministrato non a pazienti con diagnosi conclamata, ma a persone ancora prive di sintomi che presentano però un profilo biologico ad alto rischio. Il criterio di selezione dei circa 1.600 partecipanti previsti si basa su un biomarcatore plasmatico, la proteina tau fosforilata p-tau217, il cui livello elevato nel sangue è associato in modo significativo alla presenza di placche amiloidi e alla probabilità di sviluppare deterioramento cognitivo entro dieci anni. Uno studio pubblicato su JAMA nel 2026 stima questo rischio all’78% per chi presenta valori molto elevati del marcatore pur essendo cognitivamente integro. Il trontinemab si distingue dagli anticorpi anti-amiloide già approvati per una caratteristica strutturale rilevante: è bispecifico, e riconosce contemporaneamente la beta-amiloide e il recettore della transferrina 1 presente sulle cellule dei capillari cerebrali. Questo secondo bersaglio funziona da vettore: permette al farmaco di attraversare la barriera ematoencefalica con maggiore efficienza, raggiungendo concentrazioni elevate nel tessuto cerebrale con dosi sistemiche più contenute e riducendo il rischio di edemi ed emorragie documentati con i predecessori. Negli studi di fase precedente, il trontinemab ha eliminato le placche amiloidi sotto la soglia di positività alla PET nel 91% dei partecipanti con Alzheimer precoce. Se questo si traduca in protezione cognitiva in soggetti ancora asintomatici è la domanda a cui PrevenTRON (della durata prevista di 4-6 anni) dovrà rispondere. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00




