La Fnob e l’Obla nuovamente presenti a “SEARculART”, XIII Edizione del Festival Riscarti. I temi del 2026 sono l’acqua e il mare

Dal 2 al 10 ottobre 2026 si terrà SEARculART, la XIII Edizione del Festival Riscarti, quest’anno interamente dedicata al tema dell’acqua e, in particolare, del mare.

Anche per questa edizione, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob) e l’Ordine dei Biologi di Lazio e Abruzzo (Obla) sosterranno l’intera manifestazione. In particolare, nella giornata del 7 ottobre, la biologa Elvira Tarsitano, componente del Comitato Centrale Fnob, e la biologa Daniela Arduini, presidente dell’Obla, interverranno alla tavola rotonda “SEARculART. Un dialogo interdisciplinare sul mare, economia circolare, educazione, scienza e arte”.

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Di seguito i dettagli del Festival

SEArculART intende focalizzare l’attenzione dei partecipanti sull’efficienza idrica, tanto rilevante quanto l’efficienza energetica, se non di più, considerando il continuo rialzo della temperatura delle acque di mari e oceani, con le conseguenze di carattere atmosferico vissute nell’estate terminata da poco.

Riscarti Festival, sotto la direzione di Marlene Scalise, prosegue così il suo percorso culturale multidisciplinare, dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, del riciclo artistico e dell’arte contemporanea, intesi quali strumenti di trasformazione sociale.

Il progetto RIscARTI coinvolge artisti, architetti del paesaggio e biologi per costruire una narrazione collettiva che unisce sostenibilità ambientale e sociale, contribuendo allo sviluppo di pratiche artistiche capaci di incidere sui temi della transizione ecologica dal punto di vista culturale.

Il Festival quest’anno sarà parte della manifestazione TEVEREDAY, ospitato dall’associazione Marevivo presso il suo floating hub allo Scalo de Pinedo.

Si partirà il 2 ottobre alle 17 dal Museo Explora di Roma, con l’apertura dei lavori e il saluto delle istituzioni ed enti coinvolti (Assessorato all’Agricoltura e Ciclo dei rifiuti di Roma, Ama, Ispra, Federazione nazionale degli ordini dei Biologi), per poi dare avvio alla Marcia per il Mare: una marcia che comincerà al tramonto intorno alle ore 19 e porterà l’opera del collettivo Cian insieme a quelle di altri artisti – una grande balena luminosa, meduse e animali marini, fatti di plastiche riciclate e materiali di scarto – dal museo alla sede di Marevivo. Prenderanno parte alla marcia anche gli attivisti di Climate Pride e l’artista Usiku con il suo Testamento del mare.

Una sorta di marcia collettiva e partecipata nella quale l’arte diventa strumento di sensibilizzazione e di mobilitazione positiva. Un percorso che parte da uno spazio dedicato alla cultura e all’educazione il Museo Explora, attraversa la città per arrivare al fiume, e restituire simbolicamente il fiume alla comunità e la comunità al fiume.

All’arrivo presso il Marevivo Floating Hub, la parata confluirà nell’inaugurazione del Villaggio ambientale, dando ufficialmente avvio a dieci giorni di mostre, installazioni, performance, talk, laboratori e attività dedicate alla cultura della sostenibilità.

Numerosi gli artisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Bruno Melappioni, Selenia Marinelli, Alessia Nardi, Fabio Papi, Romolo Basili e i collettivi Telling Roses, Scart4Art, Synaptica Project, solo per citarne alcuni.

Accanto alla programmazione artistica ci sarà spazio per il confronto tra discipline. Riscarti organizzerà nell’ambito di TEVEREDAY due talk dedicati al rapporto tra scienza, biologia, sostenibilità, economia circolare e arte, in programma il 7 e il 10 ottobre alle 17 presso la sede di Marevivo.

Con il prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, e grazie anche alla disponibilità del Museo Explora nell’accogliere i lavori degli artisti per il clima, gran parte delle attività si svolgeranno nella splendida sede di Marevivo rinnovata ed efficientata energicamente: SEARculART prova così a trasformare il tema dell’emergenza climatica in un’esperienza collettiva, facendo del Tevere non soltanto lo scenario del festival ma uno dei suoi protagonisti. Ci auguriamo di riuscire a trasferire un messaggio e soprattutto sensibilizzare la comunità circa l’urgenza climatica, non potendosi più parlare semplicemente di cambiamento climatico, se consideriamo quello che tutti noi stiamo vivendo a livello atmosferico, con conseguenze sempre più impattanti, purtroppo negativamente, sulla qualità della vita. “I corpi sono infatti i primi luoghi in cui diventano percepibili le trasformazioni ecologiche. Le condizioni ambientali ci attraversano e i confini tra corpo e ambiente sono indistinti. Con RIscARTI”, ha dichiarato Marlene Scalise, “proponiamo un’esperienza capace di unire arte pubblica, partecipazione, educazione ambientale e tutela dell’acqua in un unico grande evento”.

Alcuni lavori dialogano con il fiume e con il paesaggio: opere che fluttuano, come quella di Graziano Riccelli, altre che galleggiano, come il progetto dello studio di architettura di Alberto Pistilli e Annamaria Pasquali, e altre ancora sospese nell’aria, in collaborazione con Artevento.

L’invito finale degli organizzatori è di partecipare numerosi al Festival, ammainare le vele e salpare insieme lasciandosi guidare dall’arte realizzata con i materiali di riciclo. Questo può essere un modo per imparare ad andare anche controvento e, in qualche modo, riuscire (anche grazie all’arte) ad anticipare una qualche soluzione per far fronte all’attuale emergenza climatica. L’arte di Riscarti è l’arte che salva il Pianeta.

www.riscarti.com

 

Gli appuntamenti di SEARculART

Il festival entra nel vivo il 2 ottobre al Museo Explora (via Flaminia 80/86), dove alle 17 il Collettivo Cian, piattaforma creativa e collettivo artistico cileno, guiderà un laboratorio aperto alla partecipazione del pubblico per la realizzazione di una grande balena utilizzando buste della spesa, bottiglie e scampoli di tessuto. Alle 19 partirà la Marcia per il Mare, che attraverserà la città fino al Floating Hub di Marevivo con Collettivo Cian, Climate Pride, Synaptica Project, Marte e Usiku. Dal 2 all’11 ottobre, il Marevivo Floating Hub allo Scalo de Pinedo, aperto dalle 9 alle 18, ospiterà l’esposizione delle opere degli Artisti per il Clima.

Il 7 ottobre, dalle 17 alle 19, è in programma la tavola rotonda SEARculART. Un dialogo interdisciplinare sul mare, economia circolare, educazione, scienza e arte, con rappresentanti di Ispra, Obla, Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, EconomiaCircolare.com, Legambiente Lazio, Museo Explora, Marevivo, Conoe ed Erion Care. Modera Edoardo Marcenaro di Riscarti, con un intervento dell’artista Francesca Busca. Un secondo incontro si terrà il 10 ottobre, dalle 17 alle 19, con Guido Talarico, fondatore ed editore di Inside Art, Isabella Manfredi di Sustainability Makers, Alberto Improda di Italia Circolare, Alessandra De Sanctis di EconomiaCircolare.com, Nicola Tagliafierro di EIIS, Dario Giardi di Memory-scape, Patrizia Palladino di Radio Rock ed Emanuela Avallone di Marevivo. Durante l’appuntamento è prevista anche la restituzione dell’opera realizzata dall’artista in residenza sul Tevere Gemma Barr e la performance Un gabbiano di città di Barbara Maresti, con l’attrice Chiara Pavoni.

La giornata conclusiva, 11 ottobre, si apre alle 15 con il laboratorio di Synaptica Projectdedicato alle canne da fiume, dalla raccolta e pulizia fino alla preparazione degli intrecci e alla sperimentazione con le fibre vegetali. Alle 17, infine, Marlene Scalise accompagnerà il pubblico in un talk itinerante tra le installazioni insieme agli Artisti per il Clima. Seguirà Riemersioni. Archeologia di una nuova vita, lettura di e con Marco Baldari, prima del gran finale “Adotta l’arte”, dedicato al futuro e alla cura delle opere realizzate durante il festival.