Roma, 25 settembre 2026 (Agenbio) – Vedere con grande precisione come il DNA si organizza all’interno delle cellule potrebbe offrire nuove informazioni anche sulle malattie. È quanto permettono di fare alcune nuove molecole fluorescenti, sviluppate da un gruppo internazionale coordinato dal Center for Genomic Regulation di Barcellona e descritte sulla rivista Molecular Cell. Le molecole, chiamate HoTs, riescono a muoversi nelle cellule viventi e a legarsi al DNA. Il loro particolare funzionamento consente di evitare le immagini sfocate: le sonde emettono luce una alla volta e migliaia di singoli segnali vengono successivamente combinati da un programma informatico. Il risultato è un’immagine con una nitidezza fino a dieci volte superiore rispetto alla microscopia convenzionale. La tecnica è stata sperimentata anche su biopsie di pazienti oncologici. Nei tessuti tumorali il DNA è apparso più lasso e disperso rispetto a quelli sani, confermando il possibile valore del suo ripiegamento come indicatore biologico. In un altro test, un sistema di intelligenza artificiale ha inoltre riconosciuto diversi tipi cellulari analizzando proprio la disposizione del DNA, con un’accuratezza compresa tra il 96% e il 98%. (Agenbio) Etr 12:00




