Roma, 18 settembre 2026 (Agenbio) – Il ritorno sui banchi può portare con sé non solo entusiasmo, ma anche malinconia, stress e ansia. È il cosiddetto “back to school blues”, una fase di adattamento che può manifestarsi in modo diverso a seconda dell’età. Nei bambini più piccoli può emergere soprattutto attraverso la difficoltà a separarsi dai genitori, mentre nei ragazzi più grandi possono comparire preoccupazioni legate al rendimento, ai voti e alle relazioni con i coetanei. Tra i segnali da osservare ci sono irritabilità, maggiore sensibilità emotiva, difficoltà di concentrazione e richieste continue di rassicurazione. Il disagio può presentarsi anche con sintomi fisici come mal di pancia, nausea, mal di testa, stanchezza, disturbi del sonno o riduzione dell’appetito. In alcuni casi può arrivare anche il rifiuto di uscire di casa o di andare a scuola. Per affrontare il rientro, Chiara Cattaneo dell’Istituto Superiore di Sanità suggerisce di ripristinare gradualmente le routine già nei giorni precedenti: tornare a orari regolari per sonno e risveglio, limitare gli schermi soprattutto la sera e preparare insieme il materiale scolastico. Anche alimentazione equilibrata e pasti regolari possono aiutare a gestire stress e irritabilità. Per i genitori è importante ascoltare le preoccupazioni dei figli senza trasmettere loro le proprie ansie. Anche conoscere in anticipo il tragitto casa-scuola e, quando possibile, gli ambienti dell’istituto può ridurre l’incertezza. Per i più grandi possono essere utili respirazione lenta, condivisione delle preoccupazioni e una pianificazione realistica delle attività. (Agenbio) Des 9:00




