Il 70% degli errori di laboratorio non avviene durante l’analisi, ma prima: al momento del prelievo, dell’etichettatura, del trasporto. È la fase preanalitica, l’anello più fragile e più decisivo della catena diagnostica. Un tema centrale per la sicurezza del paziente che sarà al centro del convegno “La fase preanalitica del futuro”, in programma a Napoli martedì 15 settembre, organizzato dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise.
Ad aprire i lavori sarà il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), Vincenzo D’Anna, a sottolineare la valenza strategica nazionale di un appuntamento che mette la Campania al centro del dibattito scientifico. Accanto a lui, in apertura, il Presidente dell’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise, Arnolfo Petruzziello.
Un convegno che arriva in un momento cruciale: la fase preanalitica è diventata obbligo di legge, con l’introduzione di requisiti specifici per la Certificazione di Qualità dei laboratori. “La legge dice che obbligatoria è la tracciabilità totale. Questo significa che gli standard di laboratorio saranno sempre più elevati”, sottolinea Vincenzo Cosimato, Tesoriere dell’Ordine dei Biologi Campania e Molise e tra i promotori dell’evento.
L’obiettivo è chiaro: dal prelievo al referto sicuro, siamo vicini al laboratorio a zero errori? Ridurre gli errori di identificazione, ottimizzare i tempi di risposta e garantire la sicurezza attraverso digitalizzazione, automazione e interoperabilità dei sistemi. Cuore scientifico della giornata sarà la lectio magistralis del Professor Mario Plebani sulle nuove prospettive nella fase preanalitica.
L’evento, a numero chiuso, è valutato conforme al Codice Etico da Confindustria Dispositivi Medici. Un appuntamento che conferma il ruolo guida della FNOB e del suo Presidente D’Anna nel promuovere una diagnostica sempre più sicura, tracciata e a tutela del cittadino.




