Roma, 24 agosto 2026 (Agenbio) – Per la prima volta è stato possibile osservare quasi in tempo reale la formazione di un nuovo frammento di crosta terrestre oceanica. L’evento è avvenuto nell’Oceano Indiano sud-orientale, lungo la dorsale che separa la placca australiana da quella antartica. Si tratta di un fenomeno raro, che in quella zona si verifica mediamente una volta ogni quarant’anni. A documentarlo è stato un gruppo di ricercatori francesi grazie all’osservatorio sottomarino Oha-Geodams, installato nel 2024 e dotato di cinque idrofoni capaci di registrare i segnali prodotti dall’attività geologica. Nell’aprile dello stesso anno, gli strumenti hanno rilevato una frattura lungo l’asse della dorsale. In meno di due ore, il magma accumulato sotto la crosta si è fatto strada attraverso profonde spaccature, chiamate dicchi, iniettando circa 150 milioni di metri cubi di materiale nella crosta oceanica. L’osservazione ha permesso di seguire un processo finora ricostruito soprattutto attraverso studi successivi. I dati mostrano inoltre che la formazione della crosta non avviene in modo costante. Il magma tende ad accumularsi sotto il fondale per lunghi periodi e viene poi liberato attraverso episodi brevi e molto intensi. Lo studio, pubblicato su Nature, offre così nuove informazioni sul funzionamento delle dorsali oceaniche e sui meccanismi con cui la Terra rinnova continuamente la propria crosta. (Agenbio) Des 11:00




