Roma, 19 giugno 2026 (Agenbio) – Il carcinoma papillare della tiroide è la forma più frequente di tumore tiroideo e nella maggior parte dei casi presenta una buona prognosi, ma la comprensione dei meccanismi molecolari che ne guidano lo sviluppo resta fondamentale per individuare nuove strategie terapeutiche. Un nuovo studio ha identificato un ruolo chiave del recettore FGFR1, una proteina coinvolta nei processi di crescita e proliferazione cellulare, risultata particolarmente aumentata nelle cellule tumorali. I ricercatori hanno osservato che la riduzione dell’espressione di FGFR1 rallenta la crescita, la capacità invasiva e la migrazione delle cellule tumorali, favorendo inoltre la morte cellulare programmata. Gli esperimenti condotti hanno permesso di individuare due regolatori alla base dell’aumento di FGFR1: l’enzima USP7, che stabilizza la proteina impedendone la degradazione, e il fattore di trascrizione YY1, che ne stimola la produzione a livello genetico. La scoperta del meccanismo USP7-YY1-FGFR1 apre nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate, attraverso farmaci capaci di bloccare direttamente FGFR1 o i suoi principali regolatori, con l’obiettivo di contrastare la progressione del carcinoma papillare della tiroide. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00




