Analisi genetica più sicura grazie ai tagli “nick” del DNA

Roma, 9 giugno 2026 (Agenbio) – In uno studio pubblicato su Pnas, i ricercatori della Cornell University hanno sviluppato un nuovo metodo per studiare il funzionamento dei geni nei tessuti viventi, sostituendo i tagli aggressivi del DNA utilizzati nell’analisi CRISPR tradizionale con tagli più delicati, noti come “nick”. Il nuovo sistema, più sicuro e preciso, comporta meno danni cellulari indesiderati e un maggiore controllo sull’esperimento. Un metodo basato su CRISPR, chiamato MAGIC, crea piccoli gruppi di cellule modificate all’interno di un organismo altrimenti normale. I ricercatori possono quindi osservare come geni specifici influenzano lo sviluppo, il comportamento cellulare e le malattie.

La tecnica MAGIC originale si basa sulla creazione di rotture a doppio filamento, ovvero tagli su entrambi i filamenti del DNA, per innescare i cambiamenti genetici necessari all’analisi. «Il nostro obiettivo principale – spiegano gli autori della ricerca – era migliorare la tecnica MAGIC trovando un modo per evitare la tossicità associata a Cas9, che funge da “forbici molecolari” nel sistema di editing genetico CRISPR». Il sistema MAGIC originale utilizza l’enzima CRISPR Cas9 per tagliare entrambi i filamenti di DNA, ma le rotture del DNA possono anche causare involontariamente riarrangiamenti cromosomici. Per risolvere il problema, i ricercatori si sono rivolti alle “nickasi”, versioni modificate di Cas9 che tagliano un solo filamento di DNA anziché entrambi. Una delle scoperte più inaspettate dello studio è stata che anche una singola interruzione nel DNA può innescare la ricombinazione necessaria affinché la tecnica MAGIC funzioni. (Agenbio) Etr 12:00