Nutrizione clinica in oncologia e pediatria: a Milano il convegno Fnob con 4,2 crediti ecm. D’Anna: “Nasce il nuovo Ordine del terzo millennio. Regole certe, meritocrazia e orgoglio del biologo”

Milano, 23 aprile 2026 – Assessment nutrizionale, metabolismo tumorale, immunoterapia, nutrizione nei primi mille giorni e nuove metodiche come l’ecografia nutrizionale. Sono i temi al centro del convegno “Nutrizione Clinica in Oncologia e Pediatria – Evidenze, Esperienza e Casi Reali”, che si tiene oggi presso il Westin Palace, Piazza della Repubblica 20, Milano.

L’evento, accreditato ECM, assegna 4,2 crediti formativi e ha coinvolto 150 partecipanti. Un successo.

 

I TEMI AL CENTRO DELLA GIORNATA

Quattro i macro-temi affrontati dai massimi esperti nazionali:

Assessment nutrizionale come atto fondativo: algoritmi validati, linee guida, lettura integrata di parametri clinici e laboratoristici, composizione corporea e follow-up.

Approcci evidence-based in nutrizione oncologica: metabolismo tumorale e infiammazione sistemica; gestione nutrizionale in chemioterapia, radioterapia e immunoterapia; supplementazione tra efficacia, sicurezza e casi reali.

Novità e frontiere emergenti: ecografia nutrizionale e stratigrafia per la composizione corporea. Quando aggiungono valore clinico e quando no.

Nutrizione pediatrica: dai primi mille giorni alla crescita, allergie, aspetti comportamentali, peso e stigma, con spazio alla collaborazione interdisciplinare.

 

I RELATORI

Tra i relatori: Matteo Pincella, responsabile nutrizione FIGC e FC Internazionale e Presidente commissione nutrizione sportiva FNOB; Arianna Bettiga, IRCCS Ospedale San Raffaele; Lucilla Titta, Coordinatrice progetto SmartFood – IEO; Romina Inés Cervigni, Responsabile Scientifica Fondazione Valter Longo; Roberto Mele, Coordinatore Area Biologia della Nutrizione, IRCCS San Raffaele, e altri 10 esperti in nutrizione clinica, oncologica e pediatrica. A moderare Marco Gianpaoli tesoriere FNOB

 

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE D’ANNA: “UN NUOVO ORDINE DEL TERZO MILLENNIO”

Un appello appassionato alla competenza, alla responsabilità e all’orgoglio professionale. La relazione del presidente FNOB Vincenzo D’Anna ha tracciato una rotta chiara per il futuro della professione, delineando un “nuovo Ordine del terzo millennio” fondato su regole certe, meritocrazia e una forte identità.

 

Certezza giuridica e competenze definite

Uno dei pilastri della riforma è la creazione di un segmento dell’albo dedicato esclusivamente ai biologi nutrizionisti, con un elenco chiaro delle competenze specifiche. L’obiettivo è superare incertezza e pratiche basate sull’emulazione.

“Voi vi muoverete all’interno di una certezza giuridica oltre che qualificata professionalmente e potrete svolgere l’attività non più da orecchianti”.

Prevista anche la regolamentazione dell’uso di apparecchiature elettromedicali per scopi funzionali all’attività del biologo: “Faremo in modo che voi possiate usare le apparecchiature elettromedicali, perché no utilizzare l’ecografo per la determinazione di determinati parametri, ovviamente non ai fini diagnostici”.

 

Meritocrazia e accesso alla professione

Per garantire un alto livello di preparazione, l’accesso all’esame di Stato sarà vincolato al possesso di un numero minimo di CFU (crediti formativi universitari) specifici.

“Chi non ha i cfu necessari ovvero non ha sostenuto determinate tipologie di esami non accederà”.

“Abbiamo anche introdotto il criterio della competenza”.

 

Un appello alla partecipazione: il dovere del voto

D’Anna ha affrontato la situazione dell’Ordine della Lombardia, commissariato per gravi irregolarità, esortando gli iscritti a partecipare in modo informato alle imminenti elezioni: “Votate chi volete, ma votate con cognizione di causa”.

 

Orgoglio del biologo: un’identità da difendere

Il presidente ha chiuso con un forte richiamo all’identità professionale, invitando i biologi a non essere “i fratelli scemi dei medici” ma a valorizzare la propria specificità in un futuro di medicina di precisione e terapie geniche.

“L’ordine per voi è un carabiniere che incontrate in una strada buia di notte: è lì per proteggervi e per tutelarvi”.

“Siate orgogliosi di essere biologi e andiamo avanti tutti insieme così”.

 

La visione è chiara: la crescita della categoria passa attraverso la crescita del singolo professionista, la sua preparazione e la sua partecipazione attiva. Un futuro di opportunità attende chi saprà coglierlo con competenza e orgoglio.