Estati fuori stagione: più lunghe, più calde, più veloci

Roma, 23 aprile 2026 (Agenbio) – Le estati non sono più quelle di una volta. Arrivano prima, durano di più e portano con sé ondate di caldo sempre più intense. È quanto emerge da uno studio della University of British Columbia pubblicato su Environmental Research Letters, che mette in discussione il modo stesso in cui definiamo le stagioni. Analizzando i dati dal 1961 al 2023, i ricercatori hanno osservato un cambiamento netto: tra il 1990 e il 2023 la durata dell’estate è aumentata in media di circa sei giorni per decennio. In alcune città l’allungamento è ancora più evidente. A Sydney, per esempio, si è passati da circa 80 a 130 giorni di clima estivo, mentre a Toronto l’estate si estende di circa otto giorni in più ogni dieci anni. Non cambia solo la durata, ma anche il ritmo: il passaggio tra le stagioni è sempre più brusco. La primavera si accorcia e lascia spazio rapidamente al caldo, con effetti concreti su ambiente e società. Le piante possono fiorire fuori tempo, gli impollinatori non essere ancora attivi, le coltivazioni devono adattarsi e aumenta il rischio di eventi estremi come alluvioni dovute allo scioglimento anticipato della neve. Per questo gli scienziati propongono un cambio di prospettiva: non basarsi più sul calendario, ma sulle condizioni reali. L’estate, suggeriscono, dovrebbe essere definita dal superamento delle temperature medie storiche di una determinata area. Un altro dato preoccupante riguarda il calore accumulato: dal 1990 nell’emisfero nord è cresciuto tre volte più velocemente rispetto al passato. Un segnale chiaro che il clima sta cambiando non solo nei valori, ma anche nei tempi. (Agenbio) Des 11:00