Car-T: una terapia che cambia il destino dei pazienti

Roma, 23 aprile 2026 (Agenbio) – Per anni aveva vissuto tra cure inefficaci e trasfusioni quotidiane. A 47 anni, con tre gravi malattie autoimmuni e nessuna alternativa concreta, la sua situazione sembrava senza via d’uscita. Poi è arrivata la terapia Car-T, e tutto è cambiato. Il trattamento, sviluppato dal team guidato da Fabian Müller dell’Ospedale Universitario di Erlangen e reso noto sulla rivista Med, utilizza le cellule immunitarie del paziente stesso. I linfociti T vengono prelevati, modificati in laboratorio per riconoscere le cellule difettose e poi reinfusi nell’organismo, con l’obiettivo di bloccare la risposta autoimmune. Nel giro di poche settimane si è visto il risultato: i valori del sangue sono tornati nella norma, le trasfusioni non sono più state necessarie e l’organismo ha smesso di attaccare se stesso. Oggi, a un anno dal trattamento, la paziente è ancora in remissione. Si tratta di un singolo caso clinico, ma significativo. Indica che la terapia Car-T potrebbe diventare una nuova opzione anche per malattie autoimmuni complesse e resistenti, aprendo prospettive concrete dove finora c’erano poche possibilità. (Agenbio) Des 10:00