Roma, 2 febbraio 2026 (Agenbio) – La somministrazione orale dei farmaci peptidici è da sempre una sfida biologica: nel tratto gastrointestinale i peptidi vengono rapidamente degradati e assorbiti con scarsa efficienza. Un nuovo studio propone una soluzione innovativa basata su coniugati peptidici auto-immolativi sensibili all’infiammazione, capaci di superare questi limiti. Il sistema integra tre elementi chiave: un segmento idrofilo che protegge il peptide, un modulo idrofobo che si attiva in presenza di specie reattive dell’ossigeno (ROS) – tipiche dei tessuti infiammati – e una struttura idrolizzabile. Insieme, questi componenti permettono l’auto-assemblaggio in nanoparticelle simili a micelle, stabili nel tratto digestivo, ma pronte a rilasciare il farmaco nei siti patologici. I peptidi veicolati in questo modo si accumulano nell’intestino molto più efficacemente rispetto alla forma libera e risultano attivi anche a dosi drasticamente inferiori. Sorprendentemente, il sistema funziona anche in altri tessuti infiammati, come il polmone. Questi risultati mostrano come sfruttare l’ambiente infiammatorio stesso per rendere possibile l’assunzione orale di peptidi, aprendo nuove prospettive terapeutiche per le malattie infiammatorie croniche. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00




