Roma, 2 febbraio 2026 (Agenbio) – Per molte famiglie italiane curarsi sta diventando sempre più difficile. I costi sanitari, soprattutto quelli sostenuti di tasca propria, stanno mettendo sotto pressione i bilanci, in particolare tra chi ha meno risorse. A lanciare l’allarme è il 21esimo Rapporto Sanità del Crea, presentato al Cnel. Secondo i dati, la spesa sanitaria privata incide oggi in media per il 4,3% sul bilancio familiare, ma sale al 6,8% tra le famiglie meno istruite. Per circa quattro milioni di nuclei il peso delle cure è tale da mettere a rischio l’equilibrio economico. Ancora più marcato il divario sociale: la quota di spesa privata sostenuta dal 60% delle famiglie più povere è cresciuta molto più rapidamente rispetto a quella delle famiglie più benestanti. In totale, la spesa sanitaria pagata direttamente dai cittadini arriva a 43 miliardi di euro, quasi un quarto del totale. A pesare di più sono odontoiatria e assistenza di lungo periodo per i non autosufficienti, ambiti in cui la copertura pubblica resta insufficiente. Non a caso, oltre due milioni di persone rinunciano o rimandano le cure per motivi economici. Il quadro, sottolinea il Crea, mette in discussione la capacità del Servizio sanitario nazionale di garantire equità, soprattutto nelle aree del Centro e del Sud, dove la spesa privata cresce anche a causa delle carenze del sistema pubblico. Senza un cambiamento di impostazione, avvertono gli esperti, il Ssn rischia di non riuscire a rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e con più malattie croniche. (Agenbio) Des 10:00




